24 febbraio 2015 ~ 0 Commenti

Bici elettriche nella Capitale

La mobilità nella città di Roma può essere considerato ormai un problema “storico” e di non semplice soluzione, viste le tante iniziative promosse dalle varie amministrazioni che sono fallite. Non fanno eccezione gli ultimi progetti per le piste ciclabili annunciati dal sindaco Marino che sono, però, finiti nel nulla come hanno denunciato movimenti e associazioni dei ciclisti della Capitale.

Tuttavia muoversi in bicicletta rimane sempre una valida soluzione per chi non ama le code e vuole avere un basso impatto sull’ambiente. Le statistiche ci dicono che le auto si muovono per le strade della Capitale ad una velocità media di 15 chilometri orari. In sostanza, vanno alla stessa velocità con cui lo facevano all’alba del secolo scorso. Ecco perché, nonostante tutto, i servizi per il noleggio delle bici elettriche sembrano segnare un timido aumento.

Con le bici elettriche è possibile accedere al centro storico, zona fuori dalla portata delle auto poiché chiusa al traffico privato, ed è proprio in questa zona che si concentrano i principali fornitori di questo tipo di servizi. Al seguente link trovate una recensione della biciclette elettriche prodotte da Smart e fornite da ebike Roma, situato esattamente a Piazza dell’Oro.

Alcuni servizi organizzano dei tour turistici guidati per andare alla scoperta della città. Sia a quelli che invece hanno bisogno di un mezzo per l’intera giornata, da usare per andare al lavoro oppure per compiere commissioni.

Se invece state pensando di investire proprio su una bici elettrica, su portali di annunci nella zona di Roma – qui un esempio – è possibile trovare molte offerte economiche per tutti gli interessati a diventare proprietari di un mezzo ecologico.

Dal punto di vista degli amanti delle due ruote, però, resta ancora molto da fare a Roma, nonostante il bike sharing sia stato uno dei punti fermi della campagna elettorale di Ignazio Marino. L’obiettivo, nelle intenzioni del sindaco, era quello di porre un rimedio al traffico congestionato della Capitale ed offrire una valida alternativa ai trasporti pubblici, spesso accusati di inefficienza e utilizzati da meno del 30% dei cittadini romani. Ispirandosi alle capitali del nord Europa, la nuova giunta avrebbe voluto che le biciclette si imponessero come mezzo di trasporto veloce, sicuro ed efficiente.
Le cose, purtroppo, non sono andate esattamente così. Gli incontri fra le associazioni dei ciclisti ed i rappresentati politici si sono rivelati infruttuosi, anche perché sono svaniti nel nulla i progetti delle piste ciclabili del Lungo Tevere e della Nomentana. Ufficialmente i fondi stanziati da parte della Regione sono andati perduti e il cosiddetto “Piano Quadro della Ciclabilità” è fallito, senza alcuna spiegazione da parte dell’amministrazione, che non ha neppure approntato un piano di riserva.
Il traffico congestionato non comporta solo difficoltà negli spostamenti, ma anche un incremento dei livelli di smog e dell’inquinamento dell’aria, tanto da far scattare allarmi con frequenza preoccupante. L’ultimo blocco del traffico lo si è avuto lo scorso primo febbraio, giorno della terza domenica ecologica, in cui è stato vietato l’utilizzo di auto e moto ed i cittadini si son dovuti muovere in bici oppure a piedi. Misure estreme che sottolineano quanto la situazione sia complessa. Eppure i vantaggi del muoversi su due ruote a pedali sono evidenti.

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