07 settembre 2008 ~ 0 Commenti

Parcheggio della stazione del treno intasato dalle bici, ora o per sempre?

groningen- ailway station cycleEbbene si…in certi paesi le biciclette sembrano TROPPE! Ma troppe per cosa? Per i parcheggi esistenti, ad esempio quelli nelle stazioni di scambio, in cui normalmente le persone vanno in auto o appunto in bici, lasciano li i proprio mezzo, per poi arrivare al centro della città con i mezzi pubblici, solitamente treni di superficie o metropolitane.

Il problema è che ora più che in passato le bici son tornare di moda, essere dei “2ruotisti ecologici” prima è stata una moda, ora è realmente un MUST e per molti una necessità puramente economica (biciclette elettriche, a pedalata assistita, o semplicemente a trazione umana pura). Quindi i parcheggi son pieni di bici, non si sa più dove metterle. In Italia è già difficile trovarli questi parcheggi, quindi normale che i pochi siano pieni, però all’estero li ho sempre visti e oggi sembra che la mancanza di posti liberi sia un serio problema che ne frena l’utilizzo.

E in questi giorni si moltiplicano in Rete le notizie di studi che riguardano le modificate abitudini dei lavoratori in molte nazioni, specie in USA dove il carburante è aumentato molto più che in Europa. Questi sempre più lasciano le auto a casa per spostarsi con i mezzi pubblici.

Questi cambiamenti nelle abitudini sono permanenti, secondo voi? Mi piacerebbe sapere la vostra opinione, però vi dico anche la mia: una percentuale di chi prova a spostarsi con i mezzi pubblici non per un giorno ma per MESI, sicuramente continuerà a farlo anche SE la benzina dovesse tornare giù di qualche decimo di dollaro o euro.
Perchè ormai, a prescindere dal costo alla pompa, qualcosa è successo nelle menti degli abitanti di questo pianeta. Non parlo di un cambiamento a livello di coscenza ecologica, di impronta (footprint), di impatto ambientale, ma di presa di coscenza che i prezzi del petrolio potranno oscillare… ma la tendenza di lungo periodo è INEVITABILMENTE al rialzo.
Meglio quindi pensare da subito a possibili alternative, a come imparare a risparmiare carburante, magari a come produrre energia da fonti rinnovabili

Lascia un commento