11 settembre 2007 ~ 12 Commenti

E-solex, bicicletta elettrica

Bici elettrica e-SOLEXFiglio del VeloSolex (qualcuno ne avrà inconsapevolmente vista qualcuna in strada) oggi arriva la versione elettrica E-Solex della bicicletta conosciuta anche come SOLEX, disegnata da Pininfarina. Una bicicletta elettrica magra ed essenziale.
Presentato ufficialmente a Parigi ad aprile 2007, ha il costo di una buona bicicletta, 1100€ circa.

Le Batterie sono nel “tubone” centrale e pesano 5 kg (ioni di litio), si ricaricano completamente in 8 ore, ma in 4 sono già al 70%!
Peso complessivo 40 kg, motore brushless da 400 W, e velocità massima di 35 km/h. Qualità di tutto rispetto, anche in paragone al prezzo.
Quindi non si dica che è lento…anzi…personalmente on so se andrei a quella velocità con sotto solo 40kg e 2 ruotine-ine…
Ed inoltre l’E-Solex può viaggiare a due velocità e consumare meno: la funzione ECO (azionabile con il pulsante sul manubrio) riduce la velocità massima a 26 km/h ma aumenta l’autonomia da 1h30’ a 2h:15’ (equivalenti a 60 km circa).

Per percorrere 1000 km con questa bici elettrica… spenderemmo poco più di 2 euro di elettricità!
In realtà andrebbero calcolati anche i costi di ammortamento delle batterie, che non sono eterne e se le originali anche costose, però è anche vero che quando si calcolano i consumi per km di auto e moto classiche non si calcolano i costi dei tagliandi o del filtro dell’olio…
Questo si che è risparmio e basso impatto ambientale. 😉
Se state pensado di comprare una bici elettrica (Pedelec o e-bike), potete consultare l’articolo “10 domande per acquistare una bici elettrica

Galleria immagini

Sito ufficiale

P.S.: Come giustamente fa notare in un commento “Sanbre”, bisogna fare attenzione alla differenza secondo il codice della strada fra “Bicicletta” e “Ciclomotore”: la bicicletta elettrica è tale se il motore aiuta la pedalata e non la sostituisce e soprattutto se la sua potenza è inferiore a 0,25 Kw. Presto un articolo dedicato. 🙂
Se state guidando un ciclomotore, elettrico o non elettrico, dovete rispettare in vincoli ad esso imposti, quali l’uso del casco, ad esempio!

12 commenti to “E-solex, bicicletta elettrica”

  1. sanbre 25 settembre 2007 at 2:55 pm Permalink

    attenzione!!!
    non è una bicicletta elettrica ma un vero e proprio ciclomotore con tutte le conseguenze ovvero:
    assicurazione
    bollo
    casco
    non fate errori può costarvi caro

  2. Fabrizio 29 settembre 2007 at 10:15 pm Permalink

    Questa scellerata scelta dei 25km orari con la pedalata assistita sta frenando il diffondersi di questi gioiellini elettrici che potrebbero veramente ridurre l’inquinamento nelle grandi città.
    Guardatevi la normativa canadese.
    http://www.evco.ca/Canada_Gazette%20Part_II_SOR2001_117.pdf

    A voi le conclusioni.

  3. paolo 28 marzo 2008 at 11:39 pm Permalink

    forse se si potesse bloccare sulla velocita inferiore, potrebbe essere acquistato in italia come bicicletta con tutti i vantaggi del caso

  4. luca 1 agosto 2008 at 11:13 am Permalink

    io sarei d’accordo per diffondere questo nuovo e solex come ciclomotore; ritengo necessario ai fini della sicurezza che chi ci salga sopra sia consapevole che sta guidando un “motorino”, mentr vedo sempre più gente circolare con la bicicletta in maniera troppo “anarchica”.
    Riassumando i punti di forza per me sono:
    – è ecologico
    – è economico
    – è di grande design (che non guasta)
    – è silenzioso
    – è un ritorno alle velocità di 20 anni fà con i motori a scoppio, può essere un bene ai fini della sicurezza

    Spero solo che con il costo che ha possa essere incentivabile all’acquisto.

    Domanda:
    Ma quanto paga di bollo e di assicurazione?

  5. gio 28 settembre 2010 at 7:18 pm Permalink

    Dove è possibile comperare il e solex a Milano o dintorni ? Grazie

  6. morabito 16 febbraio 2011 at 11:38 pm Permalink

    ma questa bici elettrica si puo guidare senza patente?

  7. Pietro Gregorio 2 giugno 2011 at 2:06 pm Permalink

    Se si lascia come esce dalla casa ossia con al posto dell’acceleratore
    la pedalata assistita non esiste l’obbligo del casco, rimane a tutti gli effetti una bicicletta elettroassistita, nel momento in cui montate l’acceleratore diventa automaticamente un ciclomotore con tutto quello che ne consegue, le cose cambiano in qualche stato d’Europa.

  8. admin 17 luglio 2011 at 6:51 pm Permalink

    te l’approvo giusto come spunto per darti la mia opinione sui caschi: nel traffico il casco DEVE essere integrale. Sono un motociclista integralista, vero, ma è TROPPO pericoloso andare in giro senza protezione per mento e faccia. Fa caldo, si suda, ci si lava… ma magari si torna a casa integri.
    Se poi esistessero dei caschi integrali più “leggeri”, nel senso di arieggiati e quindi più freschi almeno in movimento, sarebbe ancora meglio, questo è sicuro.

  9. admin 18 luglio 2011 at 9:05 am Permalink

    Invece secondo me si confonde la “proporzionalità” (con cosa poi? La velocità immagino… ) con la “probabilità”. Credo spesso si pensi che in certe condizioni si abbiano meno possibilità di fare incidenti, per cui coprirsi troppo è superfluo perchè “non capita”… e invece capita purtroppo!
    La considerazione corretta è che nel traffico cittadino sia una moto da 140 cv che uno scooterino elettrico viaggiano spesso a 40 km/h, velocità alla quale comunque un impatto del nostro viso contro qualsiasi cosa è distruttivo, fosse anche solo con l’asfalto, senza quindi includere un’altro mezzo che si muove in senso contrario e quindi moltiplica la velocità d’impatto.

  10. Antonio 28 dicembre 2011 at 5:05 pm Permalink

    Io sono un motociclista, ma il casco mi sembra una ca-gata madornale. Penso che ogni uno di noi debba esseere libero di disporre del proprio arbitrio come meglio crede, nel rispetto degli altri, ovviamente. Si perde il 50% del piacere con il casco, quando non fa caldo, quando fa caldo, la moto la tengo in garage.
    Io dico che se un motociclista ha paura di non ritornare a casa sano e salvo e meglio che la moto la lasci al concessionario. In ogni caso quando si viaggia con moto e si superano i 60/70 KmH, il casco è indispensabile, per ovvi motivi, ma quando si viaggia con un ciclomotore o ancorpeggio con una bicicletta elettrica che va a 30/35 KmH, è una ca-gata madornale. A questo punto preferisco andare con la bicicletta tradizionale.

  11. giancarllo 20 settembre 2012 at 12:33 pm Permalink

    Dove si possono trovare a Bologna?


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