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Automodello economico elettrico? Radline in scala 1:24

Più grandicelle di un Losi Micro-T, le macchine radiocomandate RadLine, in scala 1 a 24, sono sicuramente più economiche del micro-bo della Losi, ma anche un po’ più economiche nella componentistica.
Hanno comunque sospensioni indipendenti, gomme con inserti in spugna, sterzo e controllo della velocità proporzionale (forse l’elemento principale che differenzia le macchine radiocomandate dagli automodelli, cioè i giocattoli dal modellismo)
Le trovo interessanti per 4 fondamentali motivi:

  1. Funzionano con 4 batterie AAA (mini-stilo), quindi facili da comprare e caricare, si trovano di tutti i prezzi. Che poi si possa aumentare la potenza inserendo una quinta batteria…o una LIPO…o quello che volete, è u
  2. sono 4WD (4 ruote motrici), a differenza delle MINI-Z della Kyosho, famosissime ma più difficili da controllare su superfici lisce
  3. sono di dimensioni tali per cui è ancora possibile usarle bene in casa e in garage, senza disintegrarle contro gli ostacoli (ricodo brutte esperienze ad esempio con le auto in scala 1:18, sia on che off road)
  4. hanno un costo veramente abbordabile, da sfizio, da regalino al nipote, da giocattolino ma con prestazioni e componenti da automodellismo.

Al momento sono disponibili anche alcuni ricambi e hop-up, cioè gli accessori/migliorie per renderle più performanti, più stabili per la guida veloce o più morbide e snodabili per la guida in fuoristrada e le arrampicate in stile rock crawler.
Ne esistono di 3 distinte serie vendute in 3 versioni leggermente diverse fra loro, cioè BUGGY, Stadium Truck e Monster, dalla più economica alla migliore e con prestazioni più elevate:

  1. Elite, con motori di circa 20.000 RPM (con i modelli Fang, Detour, WarPath)
  2. Master, con motori classe 180, 3 livelli di frenata impostabili sull’ESC (con i modelli WarLor, Pinnacle e Destructor)
  3. Platinum, appena uscita nei negozi in USA, si trova difficilmente sia in USA che soprattutto in Europa…montano motori da 30.000 RPM (con i modelli Colossus, Sabercat, Vandal)

Possono montare alcune parti comuni ad altri automodelli radiocomandati di scale vicine, quindi dalle 1:18 alle 1:36. Ad esempio i motori, molto diffusi per queste altre scale, ormai rodati e affidabili e di tutte le potenze, coppie, giri.
Su un sito ungherese le ho trovate in vendita già dai 40€ + spedizione, nei modelli della linea ELITE (la meno pregiata/performante), fino ai circa 70€ per la linea MASTER. Ancora non sono disponibili le auto RC della linea PLATINUM, che di fatto hanno ben poco più della linea MASTER, sicuramente un motore più potente, ma che è sempre possibile acquistare separatemente, l’importante è infatti la CLASSE (130 o 180, più grandi quelli 180, come ad esempio l’Atomic w1 da 35.000 RPM).

Veramente brutte le carrozzerie (body), come forma sono “normali”, se vogliamo un po’ banali, però le grafiche sono veramente tremende…troppo “amerrrricane”, piene di scritte, righe, colori, “orende”, come si dice a Roma. 🙂
Non vi fermate però a quello, perchè è sempre possibile comprare un body trasparente da colorare e personalizzarea piacimento. Anzi…viste le dimensioni è possibile che alcuni giocatoli da bambino possano essere cannibalizzati asportando appunta la scocca…così da creare un veicoli strano oppure un camion dei pompieri, un’autoambulanza e cose del genere.

Tirando le somme consiglierei l’acquisto SOLO con una spesa contenuta, diciamo sotto i 70€ e SOLO se l’obiettivo è avere qualcosa  che si possa usare anche all’esterno. Perchè per l’utilizzo in casa secondo me è ancora da preferire la seria MICRO della Losi, come il micro-t, mentre per l’utilizzo totalmente in outdoor meglio arrivare direttamente alla scala 1:18 come minimo…e non dimenticate che alcuni automodelli elettrici 1:10 saranno si più grandi, ma i costi non sono molto più elevati, pensate che in USA lo Stampede della Traxxas costa circa 100€.

GuidoElettrico: Guido Elettrico è un uomo qualsiasi, che però vive in una grande città e crede che ci stiamo avvicinando sempre più alla crisi del petrolio e delle fonti energetiche fossili in generale. Ma soprattutto che la mobilità urbana, e non solo, vada ripensata partendo quindi dai veicoli ibridi o completamente elettrici.

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