09 dicembre 2009 ~ 0 Commenti

EcoIncentivi 2010: ci saranno le auto elettriche?

Si parla di ecoincentivi 2010, come al solito a fine anno, a dicembre inoltrato, così che siano in molti ad essere indecisi sul da farsi in merito all’acquisto ed eventuale rottamazione di una vecchia auto.
Non lo vedremo da subito, ci vorrà ancora gennaio per la stesura dei documenti e anche la comprensione dei fondi realmente disponibili per questo strumento di aiuto al mercato dell’automobile.
Aiuto che diamo, abbiamo dato e continueremo a dare non solo alla FIAT e all’indotto nazionale (solo il 30% circa di auto è italiana), è bene ricordarlo, e con un effetto di miglioramente delle condizioni ambientali veramente risibile.
La FIAT ha fatto capire che la mancata erogazione di nuovi incentivi si tradurrebbe, solo con il gruppo Fiat, in circa 60.000 posti di lavoro persi (circa 300.000 in totale).
Sicuramente i benefici per l’ambiente con queste forme atte a svecchiare il parco auto ci sono e qualche statistica ricorda chela CO2 nell’aria e in generale l’inquinamento nelle città è lievemente migliorato, però rimane sempre il pesante dubbio sull’impatto ambientale dell’intero ciclo di produzione di un’auto, dallo smaltimento dei pezzi e delle carcasse delle auto rottamate (alcune potrebbero essere riconvertite in elettriche? Altre potrebbero essere regalate a qualche paese povero? Esitono altre forme di riutilizzo che non abbiamo ancora sondato?), fino alla produzione di co2 dalle fabbriche e dai lavoratori che quotidianamente si recano al lavoro per produrre auto.

I nuovi incentivi alla rottamazione per il 2010 dovrebbero estendere al 2000 l’anno di prima immatricolazione per beneficiare dei fondi statali, sempre che l’auto risulti euro-vecchia: dovrebbero essere infatti più di 13 milioni le auto euro 0, euro 1 ed euro 2 immatricolate prima del 2001.
Ci sono voci che ipotizzano che possano essere esplicitamente legati alla diffusione di auto a GPL e METANO, gas ancora largamente disponibili a prezzi contenuti. Sull’alimentazione a GAS in particolare il Gruppo FIAT punta molto, però devo dire che sarebbe veramente un controsenso se i veicoli elettrici ne fossero esclusi. Mentre potrebbe essere un serio incentivo alla diffusione dell’utilizzo di auto a gas, sempre che

  1. venga sostenuto il tutto con un po’ d’informazione per sfatare i miti e le leggende intorno a questo carburante
  2. ci sia l’impegno a favorire la diffusione dei distributori di GAS in modo più capillare (ad oggi quelli a metano son pochini… meno di 700 e concentrati intorno alle grandi città

Nel mio piccolo spero che ci sia l’impegno a sovra-incentivare le auto a bassissima emissione, quindi anche le auto ZEV, a emissioni zero, cioè elettriche, e a non esagerare con gli incentivi per le alimentazioni ibride benzina-GPL o benzina-METANO. Capita infatti che alcune grosse auto a gas siano più incentivate delle piccole auto con i moderni piccoli motori diesel e benzina (pensiamo alla SMART CDI, ad esempio).
Insomma gli incentivi eco-logici devono appunto essere un po’ più logici… e coerenti con l’obiettivo.

UPDATE del 12 dicembre: sembra che Scajola sia stato in qualche modo illuminato, infatti al termine del motor-show proclama che gli incentivi “sono un doping, falsano il mercato, quindi devono essere a scendere, per riportarci nella normalità del mercato e la mia personale idea è che sull’Italia siano arrivate pressioni a livello europee perchè questo problema E’ europeo e non possiamo beccarci multi o anche solo essere considerati la pecora nera degli eco-incentivi.
A questo punto credo che possa essere lecito aspettarsi incentivi SOLO per le auto a Metano, GPL ed elettriche, per spingerne la vendita in casa FIAT, che ha un ottimo parco auto a metano. Spero sempre che siano contenuti e invece più sostanzioni quelli verso i veicoli ibridi ed elettrici.

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