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Incentivi alla rottamazione in Lombardia 2!

Ulteriori fondi per l’incentivo alla rottamazione in Lombardia: sono 3,23 milioni di euro dedicati ai cittadini delle zone critiche di quasi tutti i capoluoghi lombardi e di un totale di 500 comuni.
Il contributo è per la rottamazione di vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 e Euro 1 e/o l’acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (quindi elettrici, ibridi o Euro 3).

Lo stanziamento è stato annunciato il 26 settembre dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ha aggiunto anche dettagli sul fronte delle biciclette: Gli ultrasessantenni con reddito medio o medio-basso che rinunciano definitivamente alla loro auto hanno diritto ad un buono di 3000 euro annuo da utilizzare per spostamenti su mezzi alternativi, e da oggi aggiungiamo anche la possibilita’ di avere gratuitamente una bicicletta“.
Precisiamo che

  • per “auto” s’intende un’autovettura Euro 0, Euro 1 o Euro 2 se diesel
  • nel bando di prossima pubblicazione sarà presente un tetto di reddito personale per usufruire di questa “mobility card” a spese della Regione (non ne sono sicuro ma dovrebbe essere intorno ai 20.000€)

Direi una proposta molto allettante, sia per i pensionati della Lombardia, sia per chi è abbastanza vicino al lavoro da decidere di smettere di usare l’auto per i pochi anni che lo separano dalla pensione! 🙂
Il precedente stanziamento di fondi pubblici della Regione Lombardia ha sviluppato la rottamazione di 8.100 mezzi altamente inquinanti e l’acquisto di 9.600 nuovi, di cui 9.200 termici e ben 400 elettrici.
Devo dire che speravo che i veicoli elettrici potessero avere ben altro successo. 🙁

Ricordiamo che chi acquisterà un mezzo usufruendo appunto di questi incentivi per le 2 ruote dovrà mantenerne il possesso per almeno un anno…
Ulteriori informazioni e dettagli burocratici sono disponibili anche sul sito www.ors.regione.lombardia.it.

GuidoElettrico: Guido Elettrico è un uomo qualsiasi, che però vive in una grande città e crede che ci stiamo avvicinando sempre più alla crisi del petrolio e delle fonti energetiche fossili in generale. Ma soprattutto che la mobilità urbana, e non solo, vada ripensata partendo quindi dai veicoli ibridi o completamente elettrici.

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