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I siti di auto, configuratori compresi, sono troppo indietro

Le difficoltà del mercato automobilistico sono note e proseguono da anni e anni. Automobili realmente diverse se ne vedono poche… per fortuna qualcuna c’è, spesso è proposta ad un prezzo “sbagliato” (troppo elevato) ma almeno i contenuti tecnici ci sono.
Quello che mi lascia basito invece sono le mie (e non solo mie) esperienze nei siti delle aziende automobilistiche. Primi fra tutti i confuguratori.

Anche a voi è capitato di imbattervi in errori evidenti, difficoltà di comprensione, mancanza di aiuti, strane scelte di marketing? Partecipate con i vostri commenti, siamo tutti curiosi! 🙂

Qui vi cito alcune cose a mio parere assurde, se pensiamo agli investimenti che ci sono dietro i siti web, sia come costi di sviluppo che di manutenzione, contando anche i team di persone dietro ai reparti marketing  e IT.

  1. BMW: configuratore per la nuova “serie 2” (mica pizza e fichi, come si dice a Roma!), ma credo si possa estendere anche ad altri modelli: dopo aver scelto la motorizzazione e i colori di interni ed esterni, si passa ad aggiungere i vari optional.
    La cosa assurda qui è che cliccando su “dettagli” di ogni optional si ottiene solo una foto ingrandita e come testo semplicemente la ripetizione del nome dell’optional… nient’altro. Insomma cliccando ad esempio su “sospensioni adattive” non si può sapere cosa siano… non c’è neanche un link verso una pagina sul sito BMW, esterna al configuratore. Lo sanno quelli del reparto IT di BMW (o l’agenzia che li segue) che i link si possono aprire in “blank”, cioè su una nuova scheda del browser? E le sospensioni adattive magari si può anche capire, per sommi capi, cosa siano (e sono utili per chi ama la guida sportiva e non vuole rinunciare però ad po’ di confort fra le buche cittadine), ma ci sono altre cosette che non si capiscono proprio. Quanti sanno ad esempio qual’è la differenza fra “cambio automatico” e “cambio automatico sport+”? Ve la dico io… il secondo ha le palette al volante e permette cambiate leggermente più rapide quando appunto si imposta la modalità “sport+”.
  2. Toyota: entro nel sito seguendo un link pubblicitario dedicato alla GT86 (a me piace… a voi?), mi ritrovo su una pagina dedicata (che potrei anche chiamare “landing page”, se però ne avesse le caratteristiche… e non le ha). Mentre sto leggendo il testo cosa mi appare sulla destra? Una simpatica, quanto inutile, linguetta che mi invita a scaricare la brochure della YARIS! Dico la YARIS! Ma che c’entra la Yaris con la GT86? Neanche sono simili… ma dico io… invitami a scaricare qualcosa della GT86, sono entrato nel sito per quest’auto!!!
    Se poi voi volete leggere della Yaris Ibrida, leggete il mio articolo QUI.
  3. Opel: a maggio chiedo online il test drive di non ricordo neanche quale modello… tutto tace… nessuno mi chiama o mi scrive per giorni e giorni, che diventano settimane… poi mi chiamano ad inizio settembre, scusandosi del ritardo!!! Chiaramente ho declinato l’invito.
Guido:

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