09 marzo 2009 ~ 8 Commenti

Stilo ricaricabili, scelta del caricabatterie e batterie ricaricabili

stilo ricaricabili da 1700 mahUtilizzare le pile ricaricabili è ormai una consuetudine per alcuni italiani e la speranza è che anche gli altri provino e prendano quest’abitudine, usando le comode e risparmiose batterie ricaricabili, ad esempio nel formato cosiddetto STILO, cioè i cilindretti da 1,5 volt utilizzati nella maggior parte degli apparecchi elettronici.

Usare le batterie ricaricabili significa poter contare su una riserva quasi infinita di batterie, che andranno solamente messe in carica quando scariche oppure anche prima, per riportarle alla massima carica.
Significa anche un bel risparmio, non so se avete notato ad esempio quanto costano 4 stilo Duracell…tanto per citare una marca stra-conosciuta. Rispetto a queste batterie quelle ricaricabili hanno una durata inferiore, conservano cioè meno energia per dirla in modo semplice, però hanno l’indubbio vantaggio di non dover essere ricomprate!
Una volta acquistate 4 o meglio 8 stilo ricaricabili e il loro caricabatterie, una volta scariche possono essere rimesse a caricare per alcune ore (ad esempio lasciate in carica durante la notte) e poi riusate per molte volte, diciamo fra 500 e 1000! Quindi pensate che risparmio…parlo soprattutto per chi uso molti telecomandi, chi ha bambini con i loro giocattoli che hanno bisogno da 2 a 8 batterie e non per ultimi i modellisti, che sicuramente devono pensare almeno alle classiche 8 stilo per il radiocomando e magari qualcuna in più per qualche accessorio, la ricevente della radio montata sulle auto RC, ecc., ecc.

Ed infine comprare batterie ricaricabili significa inquinare meno, sicuramente. Useremo l’energia di casa per ricaricarle, però eviteremo di buttare le batterie esaurite.
Approfitto per ricordare che le batterie esaurite, scariche, finite, DEVONO essere buttare negli appositi raccoglitori!!!
Sono MOLTO dannose per l’ambiente, tanto piccole quanto inquinanti per gli acidi che contengono. I contenitori usualmente si trovano presso le farmacie, ma si possono trovare fortunatamente anche presso i centri commerciali, l’IKEA, Castorama e sicuramente anche altri esercizi.
Anzi…se avete qualche info in merito, aggiungetela nei commenti così magari diffondiamo queste informazioni, perchè le batterie vanno conservate in un luogo chiuso e poi 2-3 volte all’anno si possono gettare negli appositi contenitori perchè vengano smaltite a dovere.

Scegliere le batterie da comprare è abbastanza semplice, basta affidarsi ad una marca molto conosciuta e comprare quelle con la capacità medio-alta rispetto alle altre. Buone sicuramente la GP e le Energizer, non ci sono elementi tecnici da considerare, se non la capacità espressa in MAH. Non comprate batterie con strane sigle o codici sopra, che non abbiano indicato chiaramente la loro capacità…
Ad esempio anni fa comprai delle batterie della Beghelli…per poi accorgermi che erano praticamente inutilizzabili in quanto di capacità bassa, la metà rispetto alle migliorin commercio!!!
Attualmente ad esempio le stilo si trovano facilmente da 2500 maH, mentre solo 3-4 anni fa non si arrivava a 2000. Evitate di risparmiare comprando quelle di marche sconosciute che magari “promettono” 200 mha in più, perchè alla lunga sicuramente sarebbe una scelta poco felice, infatti alle voltele batterie di qualità inferiore si gonfiano sotto sforzo e possonoanche diventare tanto grandi da non entrare più nelle loro sedi, oppure possono perdere liquido, pericoloso perchè molto acido, corrosivo e pericoloso anche per la nostra pelle.

kyopowerzone: caricabatterieIl caricabatterie…compratelo BUONO, non risparmiate perchè è una spesa che vi può durate per 10-15 anni, per cui si ammortizza sicuramente nel tempo. Ad esempio non comprate quelli che danno insieme alla betterie stilo, perchè di qualità scadente e dedicati solo alle stilo, molto meglio comprare quelli che permettono di ricaricare anche altri tipi di batterie, riconoscibili non solo dalla specifiche, ma anche dai contatti che si possono “muovere”, scivolano su e giù così da adattarsi alle dimensioni diverse delle diverse batterie. Così se oggi avete bisogno solo delle stile usate quelle, se poi voleste in seguito ricaricare anche delle mini-stilo, dei “torcioni”, delle pile quadrate da 9 volt, ecc., allora potrete usare sempre lo stesso accessorio. 🙂
L’ideale sarebbe acquistare un caricabatterie dotato di “Delta Peak Detection System“, che ottimizza il ciclo di carica, e magari che possa anche scaricare le batterie. Cosa ancora più importante, NON usate i caricabatterie “rapidi”, cioè quelli che caricano le batterie in mezz’ora o un’ora, perchè rovinano le pile che vi dureranno molto meno.
Se però avete un’auto radiocomandata che usa questo tipo di batterie per alimentare il motore elettrico…allora vale la pena ricaricarle tramite un caricabatterie “da modellismo“, con il quale decidere l’amperaggio di ricarica e quindi se e quanto stressare le celle per sviluppare qualche volt in più tramite alti amperaggi e bassi tempi di ricarica

8 commenti to “Stilo ricaricabili, scelta del caricabatterie e batterie ricaricabili”

  1. Kuda 11 marzo 2009 at 12:29 pm Permalink

    ciao, ti segnalo questa iniziativa:
    http://blog.libero.it/KudaBlog/6668843.html
    in sostanza si tratta di provare, per una volta, di giocare in proposta rispetto al governo con delle idee chiare su come migliorare la situazione ambientale del nostro paese. Vorrei che gli dessi un’occhiata, e se ti sembrano interessanti, che ci dessi una mano nella diffusione,
    ciao

  2. Andrea 12 marzo 2009 at 9:46 am Permalink

    Un “caricabatterie BUONO” ha anche canali singoli per caricare ogni batteria indipendentemente dalle altre, in modo da riequalizzarle se mai avessero cariche differenti. La maggior parte dei caricabatterie piccoli invece le carica in serie, infatti non è possibile caricarne solo una. Anche i veicoli elettrici hanno lo stesso problema ed era in particolare il punto debole della Fiat Seicento Elettra.
    ciao

  3. renato 17 marzo 2009 at 10:33 pm Permalink

    Utilizzo batterie ricaricabili da circa 20 anni e con una spesa modesta(circa 20.000lire) a quei tempi aquistai 4 stilo (per il mio walkman) ed un caricabatterie che ancora oggi utilizzo.
    Ciao

  4. gennaro 21 dicembre 2009 at 8:10 pm Permalink

    perchè le batterie ricaricabili non fanno funzionare, bene o per niente, alcune apparecchi?

  5. admin 26 gennaio 2010 at 6:04 pm Permalink

    perchè hanno un voltaggio spesso più basso delle pile “normali”… vedi ad esempio 1,2 contro 1,5 volt per le classiche stilo

  6. claudio 13 febbraio 2010 at 4:33 pm Permalink

    Qualcuno mi saprebbe indicare dove poter aquistare pile ricaricabili da 1.5 volt ricaricabili con scarica da 2.400 mAh
    gRAZIE

  7. admin 13 febbraio 2010 at 6:23 pm Permalink

    le stilo ricaricabili (AAA) sono tutte da 1,2V, però sono normali così, sono usate al posto delle stilo non ricaricabili (AA) e vanno bene nel 99% dei casi.
    Solo raramente il voltaggio raggiunto non è sufficiente per l’accensione dell’apparecchio o per alcune sue funzioni.

  8. Andrea 6 aprile 2010 at 3:49 pm Permalink

    Il voltaggio piu’ basso a volte fa scattare l’avviso di ‘batteria scarica’ di alcuni apparecchi, ad esempio la mia vecchia macchinetta fotografica me lo dice dopo poco tempo che gli ho messo le batterie, ma dopo mi ci sono fatto un weekend di foto tranquillo senza doverle cambiare. Adesso quasi tutte hanno nei loro menu di configurazione la possibilita’ di dire che tipo di batteria avete inserito, magari dateci un occhio e metteteci il tipo giusto. Ultimo consiglio: le NiCd sono ottime per usi brevi ma intensi, e le NiMh per l’opposto, usi prolungati nel tempo ma poco voraci di corrente (siete curiosi che si fa per un uso prolungato E vorace? Io mi attaccherei alla spina, ma se proprio dovete, allora ci sono le LiPo, occhio che dovete usare un caricabatteria apposta, se usate uno per le NiCD o NiMh, le scoppiate!). Le NiCd hanno l’effetto memoria e vanno scaricate completamente, mentre le NiMh non lo hanno e le caricate ogni volta che potete, anzi se scaricate completamente una NiMh, la loro chimica ne risente parecchio e la loro vita diminuisce, meglio tenerle sempre cariche. nel caso non le utilizzate per tanto tempo, le NiCd vanno scaricate, e le NiMh tenute a circa 2/3 della capacità massima. Ciao a tutti 🙂


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