30 settembre 2012 ~ 0 Commenti

Auto elettriche e ibride: rifacciamo il punto per non perdere la rotta

Le auto elettriche e le auto ibride in vendita oggi sul mercato italiano sono sempre di più.
La cosa preoccupante, dal mio punto di vista, è che comunque questo numero sia ancora realmente limitato…
Non solo il numero, e soprattutto delle auto elettriche, è limitato ma porta con sé dei prezzi elevati, alti: le auto elettriche costano ancora tantissimo!
Pensate alle piccole i-Miev e Nissan Liff, con dei prezzi superiori a € 30.000 per una utilitaria… non è possibile, ed ecco perchè in giro non se ne vedono.

OGGI quindi l’unica vera soluzione per chi vuole avere un consumo ridotto e un’auto con una discreta autonomia, sono le auto ibride.
E dico “discreta” autonomia… nel senso che posso anche essere d’accordo che bastino 80-100 km di autonomia, ma non sono l’optimum e sicuramente limitano fortemente le vendite.
Le automobili ibride in vendita oggi sul mercato italiano sono meno di quanto Guido Elettrico si aspettava tre o quattro anni fa. 🙁
La crisi del petrolio ha portato tutti noi a pensare che avremmo visto una rapida evoluzione della tecnologia elettrica magari passando prima da quella della alimentazione ibrida benzina-elettrico oppure diesel-elettrico oppure gas-elettrico, questo non è avvenuto e abbiamo visto sensibilmente salire i prezzi della benzina, del diesel, dei carburanti in generale (compreso GPL e METANO), ma dall’altra parte sono comparse delle proposte veramente veramente banali da parte delle case automobilistiche. Alle volte anche un po’ tristi… questo almeno l’effetto che hanno fatto a me.
Le grandi case stanno reagendo con una lentezza da… dinosauri, sono incapaci  di adattarsi in tempi rapidi, consoni alla velcità della vita, al peggioramento delle condizioni climatiche, alle difficoltà economiche di un sistema economica seriamente malata, degenerato, guidato da persone incapaci di prendere decisioni drastiche e soprattutto corrette.
Non sono stati in grado in questi anni di offrire delle reali possibilità, delle alternative anche concettuali alla mobilità come la conosciamo oggi, così come modelli di reale rottura (a parte quella generata dalla noia), con soluzioni tecniche interessanti e nello stesso tempo praticabili, spacciando troppo spesso soluzioni banali per svolte epocali… e non so voi ma io mi sono stancato della solita minestra riscaldata. 🙁
Continuano ad offrire restyling su restyling di modelli VECCHI, non tanto nelle linee interne ed esterne, che riconosco essere sempre più slanciate, sportive, accattivanti come piacciono a me, ma come contenuti tecnici. L’unica eccezione in questo panorama è il nuovo modello di auto prodotto, e offerto da pochi mesi sul mercato, in Europa dalla Opel con il modello AMPERA e nel resto del mondo come VOLT, sotto il marchio Chevrolet (a parte UK e Australia dove viaggia come AMPERA… ma sotto il marchio VAUXHALL invece di OPEL).

Potete vedere direttamente l’articolo dedicato all’Opel Ampera, perché è effettivamente un’auto ibrida originale, con un motore piccolo vento termico quindi ti consola molto poco ma che possono ricaricare le batterie elettriche ed alimentano il motore elettrico. Questo porta dei consumi ridotti, uno 0-100 di in soli 9 secondi, una velocità massima limitata a 160 km/h (ma perfettamente in linea con i limiti di velocità europei), la possibilità di ricaricare l’auto ad una presa elettrica (plugin).
E la particolarità di questo tipo di alimentazione/propulsione è l’autonomia: da 40 a 80 km in modalità solo elettrica, che però come per tutte le ibride diventano molti di più rifornendo di benzina il suo piccolo motore a scoppio.

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