Batterie di carta al posto delle batterie al litio?
Che il litio sia una risorsa non infinita come tante altre sul nostro pianeta, è un dato certo.
Che invece sia possibile trasformare fogli di carta in batterie ad alte prestazioni, paragonabili a quelle al litio, è qualcosa di strano e mai sentito prima, però potrebbe essere una realtà a cui dovremo abituarci già in nel giro di pochi anni.
Alcuni ricercatori della Stanford University (California) hanno ricoperto un foglio di carta con inchiostro a base di nanotubi in carbonio (strutture cilindriche trecento volte più sottili di un capello umano) e cavi microscopici realizzati in argento, trasformando la carta in batteria.
Quali vantaggi concreti in questa applicazione delle nanotecnologie?
- La riduzione complessiva del peso, in modo notevole, rispetto alle attual batterie al litio (già più leggere delle nichel-cadmio o delle zinco-carbone)
- la duttilità della carta… e il suo spessore ridotto. Pensate alla possibilità di ricoprire di carta anche strutture complesse o sfaccettate
- il basso costo di produzione
Dubbio finale: ma i nanotubi sono pericolosi per la salute umana? Mi sembra di aver letto che sono stati paragonati all’amianto, se così fosse allora le batterie/fogli andrebbero comunque tenute isolate dall’ambiente “umano”, inserite in un contenitore di qualche tipo…



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