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Peak Oil, video e “nuovo ordine energetico”

Video spettacolare, veramente significativo ed espressivo del momento che stiamo vivendo.

Cosa posso aggiungere? Cosa possiamo commentare?
Che sicuramente va presa in seria considerazione ogni alternativa oggi realmente anche solo perseguibile per far fronte alla nostra attuale necessità energetica. Probabilmente saremo costretti a metterla in discussione, così com’è successo durante alcuni anni dello scorso secolo, ma la differenza oggi è sostanziale: prima c’era la speranza che si tornasse alla situazione precedente, oggi questa possibilità è da escludere.
Pensate che ad un meeting alla SHELL, Fatih Birol, capo economista e responsabile della divisione affari economici alla International Energy Agency, ha detto:” Siamo sull’orlo di un nuovo ordine energetico. Dal fronte dell’offerta, la produzione non-OPEC ha raggiunto il picco, cosa non buona per le compagnie petrolifere: saranno infatti le compagnie nazionali a determinare la futura produzione. Tra oggi e il 2030, Cina e India rappresenteranno il 70% della nuova domanda.”Ma nello stesso tempo sappiamo che alcuni pozzi petroliferi vedono già la loro produzione in declino, fino anche al 20% annuo. Per cui stiamo arrivando rapidamente (10-15 anni) ad un punto in cui IN NESSUN MODO l’offerta di petrolio potrà far fronte alle richieste dei paesi che attualmente lo consumano, questo a prescindere da qualsiasi discorso economico legato all’eventuale crescita del prezzo del greggio nei prossimi anni. Anzi sembra che già oggi solamente usando le scorte si riesca a far fronte all’attule domanda. Cioè l’offerta di petrolio è inferiore alla produzione di petrolio , più che all’offerta vera e propria.E la colpa a questo picco la da anche la Resource Investor in un articolo in cui chiede scusa ai soui investitori, proprio perchè per motivi strutturali ha sbagliato la previsione sul prezzo del dollaro, tenendosi molto bassa, più bassa di almeno il 30%…
Perchè la produzione di petrolio potrebbe anche aumentare veramente, anche essere superiore all’attuale, ma comunque non riuscirebbe assolutamente ad aumentare con la stessa curva con cui aumenta il consumo proveniente dai paesi orientali. Paesi che ancora non si sognano di ottimizzare l’efficienza dell’utilizzo dei carburanti fossili, un po’ come hanno continuato a fare in USA fino a pochissimi anni fa, visto che sono in pieno boom e questa è tipicamente una consapevolezza che avviene solo in seguito, purtroppo. E il seguito ormai sarà già troppo tardi. La risposta è nelle energie rinnovabili, energia solare prima di tutto. I biocarburanti possono essere solo una “toppa”, toppa che sembra stia già costando cara…prima ai paesi sottosviluppati, all’Africa e al sud America.

GuidoElettrico: Guido Elettrico è un uomo qualsiasi, che però vive in una grande città e crede che ci stiamo avvicinando sempre più alla crisi del petrolio e delle fonti energetiche fossili in generale. Ma soprattutto che la mobilità urbana, e non solo, vada ripensata partendo quindi dai veicoli ibridi o completamente elettrici.

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