Ieri all’EcoFest a Roma…
Carina la festicciola ecologica EcoFest.
Sono rimasto poco domenica mattina, pochissimo, meno di un ora. Ma sembrava un mercatino di paese…purtroppo.
Pochissime persone all’interno, stand MINUSCOLI che dovevano essere visitati in un corridoietto 2 alla volta, sembrava di stare nelle attrazioni dei vecchi Luna Park, tutti attaccati si procedeva a passetti.
Per ritrovarci poi davanti l’abbrutito ragazzo di turno davanti al suo banchetto con sopra un paio di riviste, qualche adesivo e 2 magliettine. Bella la buona volontà, ma così sembrava veramente tutto troppo “da poraccio”, come si dice a Roma.
Con questo non voglio dare la colpa alle aziende e ONLUS partecipanti, di mancherebbe, ma agli organizzatori dell’evento.
Grande spazio anche a pannelli solari e fotovoltaici e, simpaticamente, erano presenti anche spazi e giochi dedicati ai bambini.
Più organizzati i produttori di veicoli, grande presenza di Vectrix che faceva provare il suo scooter, ma della fantomatica pista neanche l’ombra: si poteva girare per villa Borghese però, schivando bambini, passanti, biciclette elettriche e non, pedalò elettrici e non elettrici, trenino NON ELETTRICO, rollers, skaters, ecc.
C’erano anche alcune auto reduci dall’EcoRally e soprattutto c’era una gran bella ragazza che spiegava come funziona il SegWay e lo facevo provare sulla piazza del Pincio. Foto non ne ho fatte…avrei potuto ma non so come l’avrebbe presa mia moglie intuendo l’altezza dell’inquadratura…ehm…ehm…
E non poteva mancare chiaramente la Toyota Prius, che veniva fatta provare solo da passeggero sempre a Villa Borghese.


