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Gli incentivi auto fanno male…ma davvero?

Riassumo l’articolo di Repubblica che commenta le rilevazioni della BCE (Banca Centrale Europea) sull’efficacia degli incentivi economici dei governi europei al comparto automobilistico.
Infatti i governi, quest’anno, per frenare la caduta dei consumi durata mesi e mesi, con picchi negativi anche oltre il 30%, hanno dato generosi incentivi in nome del rispetto per l’ambiente, del basso impatto ambientale delle auto omologate euro5, dell’utilizzo di biciclette al posto delle auto, ecc.

E questi incenviti, senza entrare nel merito delle modalità di assegnazione, diverse da paese a paese, la BCE afferma siano complessivamente NEGATIVI per l’economia globale europea, anche se sono riusciti effettivamente a tenere “a galla” gli acquisti di auto e moto negli ultimi mesi, hanno sostenuto la domanda in questo settore MA è stata frenata la domanda di altri acquisti importanti (nuovi articoli di arredamento o riparazioni di automobili). E il bilancio fra le mancate perdite di un settore e i mancati guadagni di un altro sembra sia complessivamente sfavorevole.

Come ho scritto altre volte…ormai il settore auto è malato, servono cambiamente strutturali mentre gli incentivi sono una medicina “non curativa”, solo lenitiva…ecco perchè anche nei prossimi anni l’Italia, e ormai anche alcuni altri stati europei, saranno costretti praticamente a destinare una parte delle loro finanze agli incentivi alla rottamazione/acquisto di nuove autovetture.

Sicuramente non risolvono i problemi, li rimandano e, a mio parere (e sono in buona compagnia), gettano le basi per averne di più gravi in futuro se si continuerà a dare incentivi ad un mercato che in realtà DEVE cambiare, DEVE ristrutturarsi, sfruttando la CRISI proprio per SEPARARE ciò che c’è di buono e tenerlo e ciò che ormai è il caso di lasciarci alle spalle.

AGGIORNAMENTO: dopo qualche giorno ecco spuntare, quasi come “toppa” alle dichiarazioni della BCE, una bella dichiarazione della Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), seconda la quale gli incentivi hanno dato una boccata di ossigeno al settore auto (ossigeno per un malato grave serve a poco…se nel frattempo non si trova una cura) e soprattutto hanno diminuito seriamente le emissioni di Co2 nell’atmosfera
Secondo le nostre rilevazioni, nei primi 9 mesi la media ponderata delle emissioni di CO2 per vettura è scesa dai 145,0 g/km del 2008 a 137,6, segnando una contrazione migliore rispetto a quanto raggiunto negli ultimi 15 anni.
E stessi dati sono rilevati per il Regno Unito…bene, meno co2 prodotta in media dal parco auto…ma produrre queste nuove auto non genera forse Co2? Trasportarle in giro per il mondo non genera forse CO2? E distruggere in qualche modo quelle vecchie rottamate non porta forse inquinamento (co2 non saprei)?
La diminuzione delle emissioni è ancora troppo contenuta per farmi gridare di contentezza e rivalutare gli incentivi. Voi che ne pensate?

GuidoElettrico: Guido Elettrico è un uomo qualsiasi, che però vive in una grande città e crede che ci stiamo avvicinando sempre più alla crisi del petrolio e delle fonti energetiche fossili in generale. Ma soprattutto che la mobilità urbana, e non solo, vada ripensata partendo quindi dai veicoli ibridi o completamente elettrici.

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