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Gli italiani dipendenti dall’auto…e poco ecologici

Su Repubblica di oggi potete leggere il sunto di un gigantesco sondaggio effettuato dall’istituto di ricerca indipendente SWG condotto su un campione rappresentativo della popolazione italiana e commissionato dalla Europ Assistance.
L’articolo elenca un listone di percentuali notevole…dai quali emerge quanto gli italiani siano legati alle proprie auto, anche se non nuovissime, le utilizzano nella maggior parte dei casi ogni giorno per la totalità dei loro spostamenti, ma alcuni dati però ci interessano più di altri, ad esempio quelli legati alla scelta dell’automobile, al modo di guidare l’auto, al suo impatto sull’ambiente e alla capacità di sfruttare la tecnologia dell’auto per inquinare meno e consumare meno carburante.

Ad esempioper ridurre l’inquinamento causato dalla circolazione del parco auto nazionale gli Italiani hanno le idee chiare: l’intervento delle Case Automobilistiche (49% degli intervistati) – attraverso la costruzione di auto meno inquinanti (51%) e l’adozione di motori alternativi (45%) – o quello delle Istituzioni (26%) – con incentivi alla rottamazione (55%) – sono considerate soluzioni indispensabili a risolvere il problema ambientale.

Quindi gli italiani sono attenti all’ambienti…con molte parole e pochi fatti, basta infatti passare ad un altro gruppo di domande per scoprire che “ben il 58% del campione confessa così di non spegnere mai o solo raramente il motore quando si trova bloccato in coda e il 28% di non cambiare marcia a basso numero di giri del motore. Gli automobilisti più ecologici, cioè quelli per capirci educati a non “sgasare” alla partenza, sono per la maggioranza adulti (76%), di sesso maschile (75%) e residenti in Centro Italia (76%). Mentre a spegnere il motore in coda (25%), sono soprattutto i residenti al nord e coloro che si servono dell’auto in misura limitata.
E queste risposte spaventano…per quale cavolo di motivo dover tenere acceso il motore durante una coda? Magari la domanda era posta male, non sappiamo nel dettaglio come fosse scritta, però la teoria è che se ci si trova in una coda di auto che rimangono ferme a lungo, per poi magari fare qualche metro ogni 2-3 minuti, è DOVEROSO spegnere il motore. Non solo si inquina meno l’ambiente…ma si risparmiano anche litri di carburante e quindi euro!
Questo a meno che ci si trovi sotto il sole durante luglio o agosto…altrimenti si risparmia e s’inquina meno…ma si rischia anche di avere un malore per il caldo e magari la mancanza di acqua da bere!

Non sono invece d’accordo sull’ultimo paragrafo dell’articolo, in cui si critica l’ignoranza degli italiani nei confronti delle polizze auto “pay as you go”, o chilometriche: solo il 7% ne ha una e il 44% non è interessato.
Purtroppo queste polizze esistono sul mercato ma, a fronte di rischi e svantaggi pratici, danno risparmi veramente minimi a chi utilizza l’auto anche solo per il tempo libero e non per recarsi quotidianamente al lavoro.

GuidoElettrico: Guido Elettrico è un uomo qualsiasi, che però vive in una grande città e crede che ci stiamo avvicinando sempre più alla crisi del petrolio e delle fonti energetiche fossili in generale. Ma soprattutto che la mobilità urbana, e non solo, vada ripensata partendo quindi dai veicoli ibridi o completamente elettrici.

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