La provincia di Torino riduce l’imposta di registro, quindi una buona notizia e un impegno concreto sul fronte dell’impatto ambientale. Nel 2008 dimuirà l’addizionale per la registrazione al Pra (Ipt) dei veicoli elettrici, bifuel, metano e gpl (compresi quelli trasformati). Obiettivo ridurla fino a 1/4 dell’imposta attuale e magari in proporzione all’impatto ambientale e non alla cilindrata.
Ricordiamo che l’Ipt si compone di due voci: una spesa fissa di 150 euro, prevista con decreto ministeriale, e un’addizionale provinciale fra il 3 e il 20% dell’importo. Sarà quindi quest’ultimo importo ad essere modificato.
Potrei stupirvi con gli effetti speciali del meraviglioso e stiloso sito HONDA ITALIA…ma essendo tutto in flash non vi posso mandare direttamente alla pagina relativa alla Honda Civic Hybrid…
per cui non vi resta che seguire il percorso:
www.honda.it -> ShowRoom -> selezionare la Civic Ibrida (Tecnologia all’avanguardia e rispetto per l’ambiente)
Quest’auto ibrida dell’Honda è interessante…non è un progetto nuovissimo, ma rispetto ai soliti veicoli ibridi soltanto in versione prototipo abbiamo la possibilità realre di acquistarla…e non è poco! Sicuramente è meno interessante dal punto di vista estetico rispetto alla ottava edizione della Civic a 2 volumi, sia fuori che dentro, come interni.
La nuova Honda Civic, l’ultimo modello di CIVIC, quella che ormai vediamo in strada da un paio di anni e che veramente ha fatto fare un salto generazionale al modello CIVIC è diversa, un’altra cosa!
Questa Honda Civic Hybrid è una familiare classica a 3 volumi come sempre meno ne incrontriamo tutti i giorni, molto meno sportiva e “cattiva” rispetto alla sorella minore (per dimensioni), meno particolare, meno giovanile, meno futuristica nella forma…MA sicuramente più futuristica nella tecnologia e nella sostanza.
Usa il sistema IMA (Integrated Motor Assist) e il suo consumo medio si avvicina a quello della Prius, come sempre presa come paragone per tutte le ibride: 4,6 litri/100 km (quello della Prius è di 4,3 ).
E’ mossa da due propulsori: un 4 cilindri in linea i-VTEC a benzina da 1,4 litri di cilindrata con una potenza di 95 CV e una per una coppia massima di 123 Nm a 4.600 giri/min.
A questo si affianca un motore elettrico denominato appunto IMA (Integrated Motor Assist) in grado di aggiungere altri 20 cavalli di potenza, garantendo alla vettura anche una coppia di 167 Nm a 2.500 giri/min.
Qual’è la “filosofia” di sfruttamento della propulsione elettrica? Il motore elettrico ha lo scopo di servire da supporto al normale propulsore a combustione, entrando in funzione solo in momenti particolari.
Ad esempio quando l’auto è ferma, ad esempio nella sosta ai semafori, il motore classico si ferma totalmente, così come nella marcia constante a bassa velocità, ad esempio nel traffico di una tangenziale o di una statale. In partenza e in accelerazione i 2 motori funzionano insieme ed infine in fase di “decelerazione” il motore elettrico recupera energia e carica la batteria.
Tutto questo con l’assistenza dell’ottimo cambio CVT, che grantisce soprattuto un grande confort di marcia.
Le sue misure: 4545 mm in lunghezza, 1750 mm in larghezza e 1430 mm di altezz.
La prestazioni della Honda Civic Hybrid non sono malvage, assolutamente: 185 km/h di velocità massima e 12,1 secondi nel classico 0-100 km/h. Non si può ricaricare alla normale 220, quindi la batteria di cui è fornita, coperta da garanzia per 8 anni o 160.000 km, viene ricaricata nel moto dell’auto, dall’alternanza di fasi di spegnimento del motore elettrico e della ricarica grazie anche al recupero dell’energia frenante.
Arrivo tardi, lo so, è troppo tardi per fare un regalo di Natale, anche se ecologico…al limite potete comunque comprare Newton di dicembre ora in edicola: cinquanta idee regalo si trovano nella speciale guida di trenta pagine.
Si va dalla semplice, quasi banale, ma assolutamente non stupida idea di piantare tanti alberi che possano produrre nella loro vita media tanta CO2 quanta la propria famiglia consuma in 1 anno. Sullo stesso numero della nota rivista pseudo-scientifica si trovano moltissime informazioni sugli incentivi statali previsti per l’acquisto di elettrodomestici, moto e computer.
Alcune idee ve le riporto perchè sono carine, possibili regali che se non fate in tempo ad acquistare questo natale…magari il prossimo o alla prima occasione utile (capodanno? Onomastico? Compleanno?)
ricaricare IPOD o cellulare: chi si muove spesso in bicicletta può ricorrere al mini generatore eolico da attaccare al manubrio: un’ora di pedalate fornisce circa 15 minuti di telefonate o l’equivalente in ascolto di musica.
cellulare riciclato: modelli recenti riportati alle condizioni del nuovo e venduti a prezzi bassissimi…evitando che vadano sprecati, gettati nella spazzatura. Ottimi per nonne e zia di una certa età che comunque utilizzano solo 2-3 funzioni di qualsiasi cellulare possiate regalare loro.
giocattoli ecocompatibili, a basso impatto ambientale perchè non a pile, prodotti con materiali riciclati, o che aiutino ad avvicinare i bambini e i giovanissimi ai tempi dell’ecologia, del rispetto dell’ambiente e al tema dello sfruttamento delle energie rinnovabili e pulite. Ad esempio la macchinina a idrogeno, perfettamente funzionante, con stazione di rifornimento a celle solari che produce l’idrogeno per elettrolisi, oppure ancora i mattoncini di Mater-Bi, un materiale derivato dal mais completamente biodegradabile
Video spettacolare, veramente significativo ed espressivo del momento che stiamo vivendo.
Cosa posso aggiungere? Cosa possiamo commentare?
Che sicuramente va presa in seria considerazione ogni alternativa oggi realmente anche solo perseguibile per far fronte alla nostra attuale necessità energetica. Probabilmente saremo costretti a metterla in discussione, così com’è successo durante alcuni anni dello scorso secolo, ma la differenza oggi è sostanziale: prima c’era la speranza che si tornasse alla situazione precedente, oggi questa possibilità è da escludere.
Pensate che ad un meeting alla SHELL, Fatih Birol, capo economista e responsabile della divisione affari economici alla International Energy Agency, ha detto:” Siamo sull’orlo di un nuovo ordine energetico. Dal fronte dell’offerta, la produzione non-OPEC ha raggiunto il picco, cosa non buona per le compagnie petrolifere: saranno infatti le compagnie nazionali a determinare la futura produzione. Tra oggi e il 2030, Cina e India rappresenteranno il 70% della nuova domanda.”Ma nello stesso tempo sappiamo che alcuni pozzi petroliferi vedono già la loro produzione in declino, fino anche al 20% annuo. Per cui stiamo arrivando rapidamente (10-15 anni) ad un punto in cui IN NESSUN MODO l’offerta di petrolio potrà far fronte alle richieste dei paesi che attualmente lo consumano, questo a prescindere da qualsiasi discorso economico legato all’eventuale crescita del prezzo del greggio nei prossimi anni. Anzi sembra che già oggi solamente usando le scorte si riesca a far fronte all’attule domanda. Cioè l’offerta di petrolio è inferiore alla produzione di petrolio , più che all’offerta vera e propria.E la colpa a questo picco la da anche la Resource Investor in un articolo in cui chiede scusa ai soui investitori, proprio perchè per motivi strutturali ha sbagliato la previsione sul prezzo del dollaro, tenendosi molto bassa, più bassa di almeno il 30%…
Perchè la produzione di petrolio potrebbe anche aumentare veramente, anche essere superiore all’attuale, ma comunque non riuscirebbe assolutamente ad aumentare con la stessa curva con cui aumenta il consumo proveniente dai paesi orientali. Paesi che ancora non si sognano di ottimizzare l’efficienza dell’utilizzo dei carburanti fossili, un po’ come hanno continuato a fare in USA fino a pochissimi anni fa, visto che sono in pieno boom e questa è tipicamente una consapevolezza che avviene solo in seguito, purtroppo. E il seguito ormai sarà già troppo tardi. La risposta è nelle energie rinnovabili, energia solare prima di tutto. I biocarburanti possono essere solo una “toppa”, toppa che sembra stia già costando cara…prima ai paesi sottosviluppati, all’Africa e al sud America.
Mi diletto di modellismo…in particolare di automodellismo, quindi vi mostro qualche foto delle mie auto…alcune attuali e alcune del recente passato.
Ho iniziato a correre con le auto elettriche nel 1985, da adolescente, facendo qualche gara con le auto elettriche fuoristrada (off road) in scala 1/10, per poi smettere dopo un paio d’anni: pochi soldi e la preponderante distrazione del nascente mondo dei Personal Computer!
Lo scorso natale…preso dalle 1000 idee sui regali dei natale “da farmi” (ogni anno mi concedo qualcosa di assolutamente superfluo, inutile praticamente ma stimolante, è ormai una mia tradizione) mi son comprato una piccola macchinina radiocomandata in scala 1/18 elettrica (auto RC), pensando di usarla in casa, viste le dimensioni, in giardino e in giro per parchi e ville varie: la Mini Inferno in versione LAV, comprata a 100€ su un sito francese.
Sopra e subito sotto vedete 2 sue foto.
Dopo averla vista, provata e capito che comunque anche con una 1/18 in casa non si riesce a giocare (troppo veloci), l’ho venduta per comprare una “classica”Tamiya TT01, un’auto 1/10 elettrica 4wd con trasmissione ad albero centrale, che la Tamiya vende mi sembra da oltre 10 anni…un successo planetario per il rapport qualità/prezzo/prestazioni. Una macchina entry level, con cui comunque mi sono divertito.
Ed ecco quindi altre foto a corredo delle scocche realizzate da me appositamente per lei.
Girando poi per parcheggi asfaltati (mitiche le domeniche mattina nel parcheggio di IKEA alla Bufalotta, con la sua superficie liscissima diventa il regno delle derapate controllate, la valle del controsterzo, la pianura della sgommata) alla fine sono arrivato a provare la pista…i cordoli…l’asfalto perfetto…le curve da pennellare…i tempi sul giro da limare e non ho più mollato la pista dell’AXA, gestita dal negozio Modellismo2002.
Mi sono iscritto al campionato esordienti e ho corso 3 gare su 5, piazzandomi primo, secondo e infine terzo, portando a casa 3 belle coppette e tanta soddisfazione per essere tornato competitivo dopo tanti anni di inattività!
Per fare questo però ho comprato una bella Corally RDX tramite Ebay da un austriaco gentilissimo che mi ha mandato una macchina perfetta, sembrava uscita dalla scatola, infatti da loro si corre moltissimo su moquette e le auto si consumano poco. E’ una 4WD con trasmissione a doppia cinghia che può reggere anche motori delle più elevate potenze. L’ultima gara del campionato l’ho corsa con una bellissima scocca realizzata da me, in onore di uno dei personaggi amati da mio figlio, Saetta, la macchina rossa del film CARS della Walt Disney.
Che ve ne pare? E’ venuta benino, vero?
Da settembre non sono più riuscito a tornare a correre…fra brutte giornate, faccende da sbrigare e voglia di stare con moglie e figlio…ma con il 2008 dovrei riuscire a riprendere “l’attività”!