Avete visto il video della Porsche Cayenne Hybrid? Adotterà il sistema ibrido full hybrid parallelo.
Con questo sistema fino a 120 km/h potrà non usare il motore a combustione da 3.6 litri e 206 kW di potenza…batterie permettendo. Quando sarà esaurita la loro carica dovrà essere ricaricata con l’utilizzo dei combustibili fossili. Ad oggi non si sa se sarà integrata la possibilità di ricaricare le batterie tramite la normale 220v.
La vedremo nel 2009…pare.
E’ un macchinone imponente, certo non è una Hammer…ma poco ci manca. Il solito e, se vogliamo inutile, SUV che tenta in modo a mio parere goffo di ammantarsi come rispettoso dell’ambiente. Un’ulteriore atto della farsa della “corsa all’ibrido”, perchè questo SUV dichiara consumi ridotti del 30%, così da arrivare a poter percorrere 12 km con un litro…aggiungo io “in ciclo extraurbano”, mentre la Porsche Cayenne V6 3.2 percorre infatti poco più di 9 km con un litro di benzina verde.
Ma A chi è NECESSARIA quest’auto???
Alle volte non capisco certe persone che cercano TUTTO in un singolo veicolo. Chiaro che poi le case costruttrici gli vadano dietro…i soldi da questi strani figuri arrivano e lo sappiamo. In questo caso la Porche Cayenne nasce con le dimensioni di una jeep, forme e prestazioni a metà strada fra una Porche sportiva e una jeep, insieme a consumi elevati, per via del motore dotati di cavalli a profusione (oltre 300 cv) che deve comunque portarsi dietro un peso da jeep.
Condivide con l’Audi Q7 base, sembra sia un progetto portato avanti da Porsche, Audi e Volkswagen.
Al salone di Tokio è stata presentata la “poltrona mobile” dal nome I-real (la chiamo al femminile perchè, anche se è un veicolo, secondo me assomiglia troppo ad una sedia a rotelle). E’ l’anti Segway? Quasi e forse qualcosa in più…certamente chiamarla auto elettrica non è sensato.
Questo strano mezzo di strasporto è comandato da 2 due cloche che consentono al pilota/passeggero di accelerare, rallentare, svoltare, il tutto con grande rapidità anche grazie alle 3 ruote che cambiano il passo a seconda della velocità.
In pratica i 2 assi sui quali si trovano le 2 ruote anteriori e quella posteriore si allontanano man mano che aumenta la velocità per dare più stabilità, ma per le bassissime velocità servono svolte rapide e la possibilità magari di ruotare su se stessi…così la ruota dietro si avvicina e l’I-real gira in un fazzoletto!
Spero solo che, anche se sembra più grande e più goffo, posso essere disponibile sul mercato almeno ad un prezzo inferiore al segway e con l’optional della cappottina anti-pioggia, qualcosa in plexiglass o simili.
Avremo presto una nuova PRIUS rivista nell’estetica (ma non di molto), come potete vedere dalle foto, e speriamo anche nella sostanza (motore, batterie e soprattutto possibilità di ricarica dalla rete 220v) oppure la Toyota farà reincarnare la Prius nel suo concept Hybrid-x? Un bel dilemma…aspetteremo…
Intanto rimangono importanti le dichiarazioni di Toyota sul futuro: ormai ha raggiunto il milione di auto ibride vendute in tutto il mondo e dichiara che a cominciare dal 2011 vuole arrivare a venderne almeno 1 milione all’anno.
“Il mio sogno - ha spiegato il presidente Katsuaki Watanabe - è realizzare un’auto a zero emissioni e che in più le assorba mentre è in funzione. Una vettura che pulisce l’aria. Ma ci vorranno anni, quanti non lo so”.
Tramite il caro EnergyBlog ho trovato una notizia vecchiotta di qualche mese, ma che può far piacere agli amanti del mare e delle innovazioni nel campo del trasporto marittimo.
La Solar Sailor ha negoziato un accordo per la vendita di una nave, un grosso barcone squadrato, che porterà ad Alcatraz un massimo di 600 persone per volta. A San Francisco è una gita quasi obbligata…personalmente le prigioni mi mettono una grande tristezza, per cui questa visita l’ho saltato. Però sono migliaia tutti i giorni i turisti che girano per la baia di San Francisco, veramente affascinante con la classica nebbiolina.
La nebbiolina NON è prodotta dagli scarichi di barche e battelli e navi, però sicuramente avere un battello elettrico, o meglio ibrido, come questo aiuterà ad avere un’aria più pulita, a San Francisco e in tutto il mondo.
Praticamente è dotato di un motore elettrico in grado di darle una discreta autonomia e velocità, affiancato dall’effetto vela dei pannelli solari verticali e direzionabili, e quindi dalla forza del vento. Inoltre un motore diesel le fa raggiungere i 15 nodi. Leggendo qua e là sembra possa raggiungerli anche senza l’aiuto del diesel, che dovrebbe solo essere un motore di emergenza, ma intuendo la stazza credo proprio sia impossibile. Anche l’aiuto del vento rappresenta sicuramente una parte marginale della spinta…
Intelligentemente, in caso di pioggia, grandine, insomma tempo avverso per i poveri passeggeri, la grande ala verrà ripiegata e farà da tetto, proteggendoli.
Il Gizmo della società NEVCO è a dire il vero un veicolo elettrico un po’ bruttino…
Molti veicoli elettrici ci hanno abituato a linee filanti e bassi CX per sfruttare al meglio l’energia e la spinta dei motori elettrici. Questo invece non ha una sua forma e difficilmente si distingue il davanti dal dietro, la faccia dal…ehm…dalla schiena
Sul sito della NEVCO le specifiche tecniche, in inglese, perchè in Italiano sembra non ci sia traccia di questa specie di APE elettrica, se non nel sito della ZARATTINI che sembra venderlo senza specificare il prezzo finale in modo chiaro. (se lo sapeste…verrà pubblicato, basta scrivere a info@guidoelettrico.com)
Dovesse piacervi…ne esiste anche una versione CABRIO, come potete vedere in azzurro nella foto.