Veicoli elettrici e veicoli ibridi: modellismo e mobilità ecocompatibile, a basso impatto ambientale. Auto ibride e macchine elettriche, moto e scooter elettrici, biciclette elettriche e Modellismo
Enertia è una moto elettrica prodotta dalla BRAMMO.
Prezzo “teorico” di 8800 euro.
Cos’ha di speciale? A voi piace? Vi viene voglia di farci almeno un giretto, magari su un lungo mare?
Il design curato, l’appealing estetico, gli 80 km/h di velocità massima, il fatto che sarà prodotta in serie nel 2008.
Ma quello che piace di più a Guido Elettrico è il software per l’ottimizzazione delle performance in funzione delle necessità del pilota, quindi del suo stile di guida ma anche del percorso abituale.
I contro però sono pesantucci…il primo limite sono sicuramente gli 80 Km di autonomia dati dalle pile al litio, che se per un’auto sono pochi, confinano questa moto al solo utilizzo cittadino, mentre con le 2 ci si va a fare volentieri una scampagnata o un giro al mare l’estate. Almeno si ricaricherà in sole 3 ore…
Lodevole comunque l’iniziativa, nel panorama dei veicoli elettrici mancava qualcosa del genere e sicuramente ci sono ampi margini di miglioramento. Stiamo assistendo negli ultimi mesi ad un fiorire di progetti andati in porto da parte di start-up americane, dove questa moto è considerata un mezzo “ZEV” che sta per “veicolo ad emissioni zero” al quale sono concessi generosi incentivi fiscali ed economici.
Interessante e fondamentale il peso piuma: meno di 90 kg!
Mentre è interessante il calcolo della Bremmo sull’effettivo consumo della sua moto elettrica: per ogni MJ di energia impiegato una moto media percorre 0,52 km, la Toyota Prius percorre 0,56 km e la Tesla Roadster 1,4 km, la Enertia ne percorre ben 2,42!
Per chi è indicata?
Per chi è interessato al solo percorso casa-lavoro, è attento al tema dell’inquinamento ambientale e non pretende grandi prestazioni dai suoi veicoli a 2 ruote.
Figlio del VeloSolex (qualcuno ne avrà inconsapevolmente vista qualcuna in strada) oggi arriva la versione elettrica E-Solex, disegnata da Pininfarina. Una bicicletta elettrica magra ed essenziale.
Presentato ufficialmente a Parigi ad aprile 2007, ha il costo di una buona bicicletta, 1100€ circa.
Le Batterie sono nel “tubone” centrale e pesano 5 kg (ioni di litio), si ricaricano completamente in 8 ore, ma in 4 sono già al 70%! Peso complessivo 40 kg, motore brushless da 400 W, e velocità massima di 35 km/h. Qualità di tutto rispetto, anche in paragone al prezzo. Quindi non si dica che è lento…anzi…personalmente on so se andrei a quella velocità con sotto solo 40kg e 2 ruotine-ine…
Ed inoltre l’E-Solex può viaggiare a due velocità e consumare meno: la funzione ECO (azionabile con il pulsante sul manubrio) riduce la velocità massima a 26 km/h ma aumenta l’autonomia da 1h30’ a 2h:15’ (equivalenti a 60 km circa).
Per percorrere 1000 km con questa bici elettrica…spenderemo solo 1 euro di elettricità!
Questo si che è risparmio e basso impatto ambientale.
Se state pensado di comprare una bici elettrica (Pedelec o e-bike), potete consultare l’articolo “10 domande per acquistare una bici elettrica”
P.S.: Come giustamente fa notare in un commento “sanbre”, bisogna fare attenzione alla differenza secondo il codice della strada fra “Bicicletta” e “Ciclomotore”: la bicicletta elettrica è tale se il motore aiuta la pedalata e non la sostituisce e soprattutto se la sua potenza è inferiore a 0,25 Kw. Presto un articolo dedicato.
Se state guidando un ciclomotore, elettrico o non elettrico, dovete rispettare in vincoli ad esso imposti, quali l’uso del casco, ad esempio!
Bellina e stylosa questo prototipo Citroen, la C-Cactus, non molto lontano dalla produzione e sembra…MOLTO interessante!
Motore HDi da 70 CV abbinato a un motore elettrico da 30 CV, ha bisogno di soli 2,9 litri di gasolio per percorrere 100 km, con velocità massima autolimitata a 150 km orari. Sarà possibile usare anche il solo motore elettrico, entrando nella cosiddetta modalità ZEV (Zero Emission Vehicle)
Sembra piccola ma in realtà è sviluppata sul pianale della C4, quindi è una bella macchinetta in grado di essere utile un po’ a tutti, anche alle esigenze di una famiglia, come quella di Guido Elettrico.
Quest’auto ibrida diesel/elettrico dovrebbe essere messa in commercio con un prezzo intorno ai 17.000 euro nel corso del 2008. Un prezzo nettamente inferiore, ad esempio, all’attuale Toyota Prius.
Se così realmente fosse…e se venissero concesse anche in futuro agevolazioni sul bollo e incentivi sull’acquisto per veicoli di questo tipo, ne potremmo vedere molte in strada nel 2009, soprattutto nelle trafficate città italiane, Roma e Milano prima di tutte.
Galleria fotografica (anche gli interni meritano un’occhiata, non solo per i materiali particolari che sono stati usati)
Segway è una “biga” elettrica…praticamente.
Ha 2 ruote ai lati del conducente e…si regge in equilibrio, una sorta di auto-equilibrio, grazie a 2 computer che leggono 100 volte al secondo la posizione del nostro corpo sul mezzo. Per cui non si può cadere da soli e si guida in modo estremamente fluido grazie ai movimenti del nostro corpo, alla sua inclinazione sull’asse orizzontale.
Per andare avanti basterà spostare il peso leggermente in avanti e…il Segway procederà in perfetto equilibrio, modificando la velocità a seconda del peso che “spingeremo” in avanti. Particolare la sterzata a “raggio zero”, perchè avendo solo 2 ruote una rimane ferma e l’altra gira, ruotando fino a 360° in uno spazio ridottissimo.
La velocità massima è chiaramente ridotta, si aggira intorno ai 20 km/h: Il peso è contenuto, 40-60 kg ma comunque non è facile metterselo in spalla o caricarlo in auto…
Ne esistono 4 modelli: serie I, I2, X2 e P
Il più simpatico è la versione X2 “offroad”, con delle belle gomme cicciottelle e scolpite per girare sui sentieri di montagna e nei parchi naturali, senza temere ostacoli!
Si trovano facilmente a noleggio nelle grandi città e nei parchi a tema, permettono infatti di compiere spostamenti lunghi in breve tempo, ma a velocità comunque tranquilla che permette di guardarsi intorno, fotografare, riprendere con la telecamera, ecc.
Volendolo invece acquistare dobbiamo sborzare una cifra minima di 5000€, che arrivano a 8000€ nei modelli da fuoristrada, magari con un paio di utili accessori…
Qui trovate le sempre utili FAQ sul sito della SEGWAY, in taliano.
Che fine ha fatto l’auto elettrica della GM (General Motors) presentata negli anni ‘90??? Si chiamava EV1 e aveva qualità invidiabili anche ad alcuni recenti prodotti offerti dal mercato europeo…
Un documentario / film / inchiesta ne svela segreti e retroscena. Potete scaricarlo online con i più comuni software peer-to-peer (P2P) e potreste anche trovarne qualche versione sottotitolata in italiano o inglese, se non masticate l’idioma d’oltreoceano.
E ora riporto alcune considerazioni trovate in un commento su un altro blog (vedi BLOGROLL)
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1) la EV1 era un auto già pronta per essere commercializzata e essere prodotta in serie…. le scuse tirate fuori dalla GM (se vere…ma anche qui ci sono fior fior di esperti pronti a smentire la cosa) implicherebbero uno dei più grossi abbagli industriali della storia delle 4 ruote…
2)La EV1 era una macchina pensata logicamente: veniva infatti incontro a statistiche (e al buon senso) secondo cui lo spostamento medio di una persona (giornaliero) non supera mai i 30km dalla propria abitazione. Francamente non si contemplava (per quanto ne so) la ricarica veloce delle batterie. la filosofia era semplice. Prendi la macchina, fai i tuoi trenta chilometri non immettendo CO2&co in città, torni a casa (o in qualche hotspot dedicato) la sera attacchi la batteria alla rete e la carichi la notte….
3) Secondo molti esperti i problemi delle batterie sono solo una chimera, nel senso che già negli anni ‘90 esisteva la teconologia per venire incontro alle necessità quotidiane di una persona (i famosi 30 km)
4) In ogni caso la questione principale (delicata) e interessante esposta dal documentario è proprio quella dell’ingerenza delle lobby economico/industriali nelle decisioni politiche…. e la Ev1 è stato uno dei casi + eclatanti degli ultimi anni a riguardo (la storia dei finanziamenti agli hummer è da fantascienza)
5) la questione dell’effettivo impatto ambientale: nel documentario si dice che (ma questo è opinabile) la EV1 che bruci l’energia di una centrale a carbone produce meno impatto di una a benzina. Qui si puo’ non essere daccordo, è pero’ innegabile che EV1 + pannelli solari (o miniturbina eolica) = impatto quasi zero…Inoltre…la diffusione di macchine come la Ev1 da un altro punto di vista avrebbe contribuito notevolmente alla diffusione della microgenerazione fotovoltaica e eolica.. Adesso l’unica cosa che si incrementa (essendo ancora ancorati al petrolio) sono le raffinerie e i pozzi..(peakoil permettendo)