Archivio della categoria ‘Video’

Valentino Rossi guida un auto radiocomandata (a scoppio…)

Thursday, July 2nd, 2009 | 55 views

In questo blog parliamo di modellismo dinamico elettrico…di automodellismo elettrico principalmente, però una piccola digressione sugli automodelli a scoppio posso concedermela. Per quanto mi affascini l’idea di un piccolo motore con il suo piccolo pistone…purtroppo non solo trovo l’automodellismo a scoppio “vecchio”, ma anche più sporco, puzzolente e non-ecologico.
Solo che questa volta ho scovato un video di Valentino Rossi che prova un prototipo a scoppio (classica scocca “LOLA” su una bella pistina atta allo scopo…e la guida anche bene, si vede che ci si diverte! :-)

Colpa di Coda EV, una nuova DUNA elettrica?

Saturday, June 6th, 2009 | 57 views

coda evLa mitica Fiat Duna è entrata nella storia…riuscirà a farlo anche questa auto elettrica di questo nuovo marchio sconosciuto, la CODA AUTOMOTIVE, in vendita previa prenotazione online? E intano non costa poco la Coda Ev, parliamo di ben 45.000 dollaroni, per una macchina elettriche che a parte delle simpatiche lucine a led all’anteriore assomiglia troppo ad un’auto anni ‘80.
Secondo me non può piacere neanche agli americani…anche perchè tra un po’ si ritroveranno sul mercato sempre più Fiat 500, Punto e Bravo, che rispetto a questa hanno linee molto più affascinanti e moderne.
Sulla carta dovrebbe avere un’autonomia di 160 km e ricaricare le batterie in circa 6 ore, velocità massima di 130 km/h e scatto da 0 a 100 km/h in meno di 11 secondi.

La macchina è californiana, ma è prodotta dalla cinese Hafei (deriva infatti proprio dalla berlina Saibao disegnata anni fa da Pininfarina…ma quanti annifa? :-) ).
Sinceramente…riporto questa notizia ma ho seri dubbi che quest’auto venderà qualche esemplare al pubblico. Mi sembra tanto una di quelle trovate per sfruttare gli incentivi e i fondi del governo per lo sviluppo di auto a basso impatto ambientale, un po’ come in Europa vediamo ogni tanto nuove piccole aziende che nascono, prendono dei fondi della comunità europea, in qualche modo li spendono e spandono fra amici e parenti e poi nel giro di 2-3 anni chiudono, sparendo per sempre…

Mitsubishi i-MiEV, arriverà anche in Europa e USA (auto elettriche)

Wednesday, April 22nd, 2009 | 147 views

La Mitsubishi i-MiEV e la sua sorella sportiveggiante i-Miev Sport Air sono 2 concept in stato avanzato, presentati ormai nel 2007 e oggi arrivati allo stadio di prototipi, con date di commercializzazione molto prossime.
Sono entrambe citycar elettriche ad emissioni zero (ZEV), la prima per 4 persone, la seconda più vicina ad una coupè 2+2. Non si tratta di prototipi nuovissimi, se ne parla da alcuni mesi, la news riguarda in effetti solo la decisione di commercializzare la I Miev in versione anche negli Stati Uniti d’America.
Questo prototipo (Mitsubishi innovative Electric Vehicle) mette insieme alcune tecnologie già note per ottimizzare il consumo di energia (le luci a led, esterne ed interne, ad esempio) e nello stesso

tempo produrlo direttamente (recupero dell’energia della frenata e pannelli fotovoltaici sul tetto per la coupè), per usarlo nel “sistema auto”, dove come sappiamo non tutta l’energia è usata per generare il moto.

La iMiev è lunga poco meno di 345 cm, larga 160 ed alta 140 cm ed è in grado di raggiungere la velocità di 130 km/h con il suo piccolo motore elettrico da 47 KW che spinge le ruote posteriori, un’autonomia di circa 150 km grazie anche al telaio totalmente in alluminio, per una massa totale di 1080 Kg.

mitsubishi imievLa ricarica può avvenire in 2 differenti modalità:

  1. casalinga e lenta, attraverso una presa a 110 o 220 volt, utilizzando il caricabatterie integrato nell’auto (12 o 6 ore per la carica completa)
  2. rapida, presso distributori o colonnine attrezzate che, grazie ad un caricabatterie integrato possono ricaricare la batteria dell’auto in tempi molto più rapidi (80% in 30 minuti)

La vettura nipponica arriverà in USA all’inizio del 2012. Quest’anno sarà la volta del Giappone, nel 2010 debutterà in Gran Bretagna e nel 2011 verrà commercializzata nel resto d’Europa.
Tutto questo sempre che il fornitore GS Yuasa garantisca l’approvvigionamento delle batterie al Litio…annoso problema del settore “auto elettriche“.

Monster RC in scala 1/3? Si…anzi no…è un QUAD!

Tuesday, April 21st, 2009 | 228 views

bulldog rc rider quadQuesto Bulldog RC Rider della 3z scale lo si può definire tranquillamente “una bestia” di auto RC…ed in effetti non è proprio o meglio non è SOLO un modello radiocomandato, perchè praticamente è un QUAD piccolino, ma abbastanza grande per usarlo SIA su terreni MOLTO accidentati che per guidarlo in prima persona…montandoci sopra! :-)

Incredibile…mai vista una cosa simile, se non nei miei sogni di bambino: un monster truck radiocomandato in scala 1/3 che, dopo averci montato sopra un manubrio si trasforma in un Quad!

E’ un Ready to Run…ma anche un Ready to Ride! ;-)
Alimentato da un motore da 110 cc, trasmissione senza marce, 4 sospensioni indipendenti, radio sui 2,4 Ghz, 4 freni a disco, cerchi in alluminio

OK…NON è un veicolo elettrico…ma è troppo strano per non scriverne nulla e solo PER ORA, sono sicuro che se dovesse avere un minimo di successo sarebbe subito sviluppato anche in una versione elettrica e più silenziosa. ;-)
Guardatevi un piccolo video commerciale…e scrivo commerciale perchè alcune scene secondo me sono velocizzate, speriamo di vederne presto qualcuno girato da un cliente e postato su YouTube.

GM PUMA: 2 posti “tipo Segway”, con 2 ruote e 2 ruotine

Saturday, April 11th, 2009 | 275 views

Puma della GM (segway?)Parliamo del PUMA (Personal Urban Mobility and Accessibility), veicolo elettrico a 2+2 ruote, presentato come prototipo in questi giorni dalla General Motors.
James Norrod, Amministratore Delegato di Segway , ha dichiarato di voler dimostrare che è possibile un diverso approccio al problema della mobilità urbana.

In comune con il Segway, forse il veicolo più piccolo e più conosciuto al mondo, visibile soprattutto nei grandi centri commerciali, nei parchi di divertimento e nei grandi musei, ha l’utilizzo dei giroscopi per rimanere “dritto” e nello stesso tempo assecondare i movimenti di passeggero e pilota, mentre gli imput per gli spostamenti sul terreno vengono dati tramite un manubrio.
Qui sul PUMA si viaggia seduti…ma è anche più protettivo sia rispetto all’aria, sia rispetto a piccoli urti, insomma è meno divertente da questo punto di vista, però raggiunge i 50 e forse anche 60 km/h e ha un’autonomia di 60 km. Numeri interessanti…
Ho scritto che ha 2+2 ruote…in realtà ne ha 2+2+2, cioè ha 2 ruotone principali, 2 picole davanti alle quali si appoggia quando è fermo, per facilitare la salita sul mezzo e 2 medie dietro, per salire piccoli gradini senza ribaltarsi.
Non sappiamo ancora il prezzo, però la GM afferma che entro la fine del 2010 potrebbe metterlo in produzione…mi manca di sapere in base a cosa deciderà se farlo o meno…e forse il 2012 potrebbe essere una data più attendibile, staremo a vedere.

Francamente mi sembra una bella stupidata di prodotto, detto “papale-papale”, con il quale la General Motors non andrà da nessuna parte:

  • in 2, a meno di non essere 2 bambini, le spalle e le braccia sono troppo esposte, sporgono fuori dalla “cellula” protettiva, insomma è troppo stretto per 2 persone adulte…anche se si vogliono molto bene e stanno vicine-vicine!
  • se il Segway era “figo” e futuristico…questo coso assomiglia troppo ad una “carrozzella” per chi ha problemi di deambulazione.

Serviva un erede del Segway? Secondo qualcuno si…perchè tutto sommato questo bellissimo prodotto è stato assolutamente innovativo, ma non è riuscito ad avere poi la larga diffusione che molti immaginavano inizialmente…specialmente i costruttori. Il suo limite è stato nella difficoltà di affrontare le strade dissestate e le salite,  le prestazioni troppo basse per circolare su molte strade, in alcune nazioni (vedi ITALIA) l’impossibilità di omologarlo per la circolazione su strada, la mancanza di un riparo contro le intemperie (freddo, vento, acqua) e non ultimo il costo, che ne ha limitato la diffusione anche nei luoghi dove invece troverebbe il suo terreno ideale, le condizioni migliori per muoversi.
Personalmente invece penso che sia il caso di continuare sulla strada del segway, sperando scenda di prezzo e magari dotandolo di qualche sistema di ammortizzamento che gli consenta di superare non solo piccoli ostacoli ma soprattutto reggere strutturalmente l’utilizzo quotidiano su strade non perfette, con buche, dossi, ghiai, sassi, ecc.
Insomma le strade reali…tristemente note soprattutto in Italia. (qualche lettore all’estero ha trovato strade messe peggio? Io neanche al centro dello Yucatan ho trovato tante buche e rattoppamenti!!!)

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