ZEV, Zero Emission Vehicle, ecco a voi H-due, un piccolissimo veicolo elettrico alimentato a idrogeno. Piccolo, intelligente, in gran parte riciclabile, un gioiellino. Purtroppo solo un prototipo…che verrà presentato presto al salone di Detroit, il più importante evento del settoreautomotive dopo il salone di Ginevra in Europa.
L’H-due può trasportare 2 persone alla velocità massima di 25 km/h, grazie a 2 seggiolini posti uno dietro l’altro, un po come una moto, ha un manubrio come una moto…però ha 4 ruote, di cui le anteriori più grandi delle posteriori. La carrozzeria di questo veicolo elettrico a idrogeno è realizzata con materiali termoplastici ecologici e riciclabili, quindi non inquina in movimento, durante il suo ciclo di vita e impatta poco sull’ambiente anche dopo, quando avrà concluso il suo lavoro.
I tecnici delle 8 aziende italiane coinvolte nel progetto hanno preso spunto, per loro stessa ammissione all’I-real della Toyota, un veicolo anch’esso molto particolare, quasi una sedia a rotelle che non ha prodotto nel vasto pubblico molto interesse. l’H-due ha un’autonomia di 2 ore grazie alle Fuell Cell sviluppati dall’Hysylab dell’Environment Park e dal Politecnico di Torino. La produzione in serie di questo veicolo a idrogeno incomincerà entro la fine del 2008.
Nuova creatura dalla LOSI, grandissimo? No!
…ormai che le grandi auto RC hanno fatto la loro storia…anche in USA, incredibile vero?
Losi presenta il RAMINATOR, un micro monster in scala 1/36, fratello delle già note e apprezzate Micro-t, Micro Baja e Micro desert truck. Come potete vedere dal video è leggermente più grande del Micro-t, ma di poco. Sicuramente è un po’ più alto e anche grazie alle sue ruotone ha la possibilità di superare ostacoli un po’ più grandi ed essere usato con più libertà anche su terrene più accidentati rispetto alle altre 1/36, che in effetti erano quasi limitate all’utilizzo su asfalto, moquette e sulle piastrelle di casa. Ottima operazione anche dal punto di vista del marketing, grazie alla licenza ufficiale DODGE. Forse con questo in effetti, data anche la minore guidabilità tipica di tutti i monster, sarà più difficile fare del “desk driving”.
Ha i suoi begli ammortizzatori indipendenti, piccolini, moscetti e plasticosi, ma sono li e fanno il loro lavoro, come ha anche sterzo e acceleratore proporzionale, proprio come le auto RC tipiche del modellismo. Insomma è piccolino, sembra più giocattoloso di altri automodelli radiocomandati “modellistici”, però costa più di un giocattolo perchè è meglio di qualsiasi altra piccola auto giocattolo, che oltretutto se guardate in giro costano solo 30-40 euro in meno, ma vanno MOLTO peggio, le batterie durano molto meno, soprattutto se si rompono NON esistono i pezzi di ricambio!
Lo trovate al momento solo in USA, al prezzo di 90-100 dollari, giusto una decina in più delle altre creaturine Losi, perchè è un prodotto nuovo.
E’ un RTR, cioè come le altre macchine radiocomandate “micro” è pronto per giocare, cioè Ready To Run, con tutto incluso…e come le altre anche per questo piccolo monster RC sono comprese le batterie dell’auto con il caricabatterie rapido e addirittura le stilo ricaricabili del radiocomando! :-O
Le specifiche, che lascio in inglese perchè semplicissime, sono queste:
Su EBAY si trovano a partire da cifre ridicole, anche solo 50 euro: i monopattini pieghevoli sembra abbiano fatto impazzire il mondo, i telefilm americani ne sono pieni, quelli elettrici ancora non hanno preso piede soprattutto in Italia ma forse lentamente potremmo vedere girare qualche amico su un monopattino elettrico…
Questi veicoli elettrici sono fra quelli che hanno avuto la più larga diffusione, soprattutto per il costo e l’ulizzo prettamente “da tempo libero”.
Ma la qualità di questi monopattini economici? Un po’ come le minimoto cinesi alcuni pezzi sono in lega metallica scadente, per cui potrebbero cedere sotto il peso di un adulto “in carne” o sotto gli sforzi di qualche ragazzo particolarmente intraprendente. Senza contare le prestazioni…
Tutti quanti chiaramente NON SONO OMOLOGATI per circolare sulle strade, sono da usare in aree chiuse al traffico.
Le loro caratteristiche tecniche sono mediamente:
motore da 100 watt
2 batterie da 12 volt per 4,5 Ah
15 km di autonomia o circa 1 ora di utilizzo
Ruote da 150 mm
Freno posteriore a disco (ma sinceramente dalle foto non mi sembra proprio…)
Vediamo invece il confronto con un modello più costoso, ben 1000 euro, cioè 20 volte tanto: il Rollerblade XT
Cos’ha di così diverso?
motore da 200 watt
2 batterie da 12 volt per 12 Ah
18 km di autonomia o circa 4 ore
Freni anteriore e posteriore a tamburo (e si vedono anche dalle foto)
La differenza vale tanti euro? Sinceramente non credo… Personalmente proverei sicuramente prima quello da 50 euro per poi eventualmente acquistarne un altro migliore in un secondo tempo. Magari potrei scoprire che un monopattino non fa per me…e passare ad una bici elettrica, citybike o mountain bike, ad esempio.
Oppure ancora comprare questo monopattino elettrico “racing” della SilverFly, dotato di ben 500 watt e doppio freno a disco e dal costo di circa 500 euro. In questo caso questo veicolo elettrico è da considerarsi un ciclomotore perchè ha più di 250 watt, quindi stesso discorso delle biciclette elettriche “potenti” e quindi comporta l’obbligo di targa, uso del casco e altri dettagli.
Alcuni monopattini elettrici sono omologati. Esteticamente assomigliano a piccolissimi scooter, ma in pratica sono monopattini con aggiunta una sella da biciletta. Le ruote sono il loro tallone d’achille, perchè se lo userete in strada dovrete stare attentissimi alle buche, per non rischiare soprattutto di cadere impuntandovi con la ruota anteriore.
Un esempio di monopattino omologato è questo Rollerblade XT-s
Se invece volete dare un’occhiata a un sito americano fornito di 2 e 3 ruote elettriche, fate un giro su GreenSpeed e vedrete tanti monopattini elettrici, biciclette elettriche, skateboard elettrici e piccoli scooter elettrici anch’essi.
Minimalista. Semplice. Economico. Divertente. Espressivo. Easy Glider è già in vendita, e questo è già tantissimo per il settore dei veicoli elettrici.
Ha una ruota sola, si guida stando in piedi, promette evoluzioni agli amanti di scateboard e soprattutto monopattini in linea e a vederlo senza passeggero si fa fatica a capire cosa sia!
Insomma piace e soprattutto è in vendita, potete comprarlo anche subito ad un prezzo compreso fra 600 e 1200 euro, eccovi qualche link:
Questa specie di scooter ha tre modalità di funzionamento del motore, ossia si può spostare la levetta sul verde per avere una velocità massima di 6 km/h, sul blu di 12 km/h e sul rosso di 20 km/h.
A detta della società costruttrice la velocità massima è stata in realtà autolimitata “alla fonte” e che teoricamente il mezzo potrebbe raggiungere i 60 km/h. Sarei curioso di vedere se poi sarebbe possibile anche controllarlo…rimane comunque un mezzo dal dubbio utilizzo.
L’autonomia? Meglio non saperlo…si parla di 12-20 km, quindi veramente pochini. Non pochissimi se contiamo che si rimane in piedi, ma anche solo usato per divertimento significa che con i nostri pattini in linea lo potremo usare da 1 a 3 ore, non di più. Mi sembra quindi che in confronto ad una bicicletta elettrica abbia più lati negativi che positivi, a meno di non usarlo veramente in associazione a pattini, skateboard e cose simili, quindi come un veicolo FUN, per il pure dievertimento.
L’ingombro è quasi lo stesso di una bici, ma se finiamo la batteria non c’è modo di pedalare, se non togliamo questo fantomatico blocco anche la velocità massima è inferiore, nonostante il prezzo non sia poi così contenuto nel confronto con le bici. Lenta anche la ricarica, vengono dichiarate 7 ore per la carica completa delle batterie, che avrebbero circa 500 cicli di carica come vita media.
Simpatica la presenza delle 2 micro-lucette nella parte anteriore.
Si può guidare senza casco dai 14 anni in su
Rispetto al SegWay, che torna in mente per l’atipicità delle forme e la particolarità dell’oggetto, è sicuramente più economico: il Segway viaggia intorno ai 6000 euro, infatti.
Chi è curioso dei particolari, qui può trovare una galleria di foto dell’Easy Glider, oppure andare direttamente al sito ufficiale.
Appassionato di modellismo, in particolare elettrico, fin dalla tenera età di 11 anni, non posso che ingolosirmi davanti a questa COSA. Obiettivamente BRUTTA come pochi altri veicoli elettrici a questo mondo (forse solo il Gizmo potrebbe contendersi questo scettro), è sicuramente affascinante la possibilità di costruirsela nel segreto del proprio garage. E come sempre…costo minimo, consumi ridotti, velocità accettabile…omologazione per le strade italiane chiaramente neanche a parlarne, se non con alcune modifiche e seguendo la lunga e scomoda trafila burocratica.
Però potremmo andarcene a gareggiare in UK, in apposite gare dedicate alle auto elettriche auto-costruite.
Online troviamo sia chi l’ha realizzata che il progetto, dall’inizio alla fine.