L’Axle Corporation, società con sede a Tokio, ha creato il “Sumo” è un prototipo di maxi-scooter elettrico, presentato ormai diversi mesi fa, anzi…diversi ANNI fa, perchè la prima news online che ho letto risale precisamente all’Aprile del 2006!!!
Pensate che si diceva che al AXLE lo avrebbe messo in commercio entro la fine del 2006… :-O
Non sono successivamente giunte ai media ulteriori notizie. Quindi questa non è certo una news…quanto una specie di “review di una news”.
Dotato di doppio forcellone oscillante, ha i pacchi batteria al centro, nel tunnel fra le gambe, che gli permettono…o permettevano, un’autonomia di 180 km e una velocità massima di circa 120 km/h, con una ricarica piena di 6 ore, grazie anche alla linea filante, alla generosa carena in perfetto stile AKIRA che permetteva un’elevata penetrazione aerodinamica e grazie al motore che sviluppava 2130 watt.
Quello che nel 2006 ha fatto gola a molti lettori e giornalisti, compreso quindi Guido Elettrico, è il prezzo che avrebbe potuto avere sul mercato questo scooter cinese: 2100$.
Con questo prezzo infatti, anche se dotato di un singolo posto per il solo pilota, avrebbe tagliato le già cortissime gambe allo scooter elettrico Vectrix…e almeno di questo Axel Sumo qualcuno in giro se ne sarebbe potuto vedere…
Peccato sia sparito, se ne sapete qualcosa in più…i commenti sono qui sotto anche per condividere informazioni!
ZEV, Zero Emission Vehicle, ecco a voi H-due, un piccolissimo veicolo elettrico alimentato a idrogeno. Piccolo, intelligente, in gran parte riciclabile, un gioiellino. Purtroppo solo un prototipo…che verrà presentato presto al salone di Detroit, il più importante evento del settoreautomotive dopo il salone di Ginevra in Europa.
L’H-due può trasportare 2 persone alla velocità massima di 25 km/h, grazie a 2 seggiolini posti uno dietro l’altro, un po come una moto, ha un manubrio come una moto…però ha 4 ruote, di cui le anteriori più grandi delle posteriori. La carrozzeria di questo veicolo elettrico a idrogeno è realizzata con materiali termoplastici ecologici e riciclabili, quindi non inquina in movimento, durante il suo ciclo di vita e impatta poco sull’ambiente anche dopo, quando avrà concluso il suo lavoro.
I tecnici delle 8 aziende italiane coinvolte nel progetto hanno preso spunto, per loro stessa ammissione all’I-real della Toyota, un veicolo anch’esso molto particolare, quasi una sedia a rotelle che non ha prodotto nel vasto pubblico molto interesse. l’H-due ha un’autonomia di 2 ore grazie alle Fuell Cell sviluppati dall’Hysylab dell’Environment Park e dal Politecnico di Torino. La produzione in serie di questo veicolo a idrogeno incomincerà entro la fine del 2008.
Siamo ad Aprile 2008…e secondo la Venturi le sue auto elettriche Fetish ed Eclectic sarebbero state in vendita proprio in questi giorni…e non mi pare proprio lo siano. Qualche lettore ne sa qualcosa più di me?
Sul sito si parla di una ipotetica produzione di 25 modelli di Venturi Fetish all’anno…con un costo di circa 300.ooo€, tasse escluse.
Sapete se qualcuno e magari CHI l’ha ordinato…magari se l’ha anche ritirata…che ne pensa?
L’azienda Venturi nacque inizialmente con il nome di MVS (Manufacture de Voitures de Sport) , utilizzava spesso componenti della Renault e con i modelli 300 atlantique e 260 atlantique si è avvicinata moltissimo alle linee della Ferrari…forse anche troppo.
La Venturi Fetish è un’auto che dovrebbe conciliare, un po’ come la Tesla Roadster, divertimento e attenzione/rispetto per l’ambiente, un’auto sportiva 2 posti dalle linee morbide e filanti: pesa meno di 1000 kg, raggiunge i 100 km/h in circa 5 secondi e i 250 km/h di velocità massima. Chassis dall’alluminio, scocca in carbonio, cerchi da 18 pollici davanti, da 19 pollici al tetrotreno, e motore elettrico in posizione centrale permettono tutto questo.
Venturi Eclectic è invece totalmente diversa, con i pannelli solari sul tetto e solamente 350 kg. di peso.
Il designer di entrambe le auto Venturi e’ Sacha Lakic.
La Kanso è un’auto ibrida super-economica, un’auto solare low cost, insomma è vero che inquinano molto gli orientali ma iniziano a produrre anche macchine indiane attente all’ambiente.
Il noto Kanak Gogoi ha iniziato a lavorare su biciclette elettriche, tricicli e altri veicoli ibridi o elettrici a Mathura Nagar, nel Guwahati, in India. Ora per questo nuovo progetto utilizza fondi che arrivano da una società americana, per cui è riuscito ad espandere il suo “garage” amatoriale, l’interesse mediatico è salito e lui ha sempre in mente nuovi progetti, per fortuna nostra.
Questa piccolissima auto, ha un piccolo motore a scoppio da 100 cc, 2 posti secchi per 2 passeggeri. 4 pannelli solari generano fino a 320 watt, quindi è un’auto alimentata da energia solare e petrolio.
Si spera il secondo molto meno della prima prima.
Raggiunge i 40 km orari e potrebbe essere messa in vendita per soli 2.500€ (in India…)