Veicoli elettrici e veicoli ibridi: modellismo e mobilità ecocompatibile, a basso impatto ambientale. Auto ibride e macchine elettriche, moto e scooter elettrici, biciclette elettriche e Modellismo
Si sono affacciati sulla scena del modellismo offroad 2 nanetti dedicati al rock-crawling, l’arrampicata sulla rocce, 2 piccoli automodelli venduti pronti ad arrampicate funamboliche ai limiti della fisica.
Fino ad oggi gli appassionati delle cosiddette “scale minori“, cioè sotto la più diffusa scala 1/10, erano costretti a prendere qualche strano e spesso economico modello radiocomandato e modificarlo pesantemente, con costi notevoli, per poterlo adattare al rock-crawling.
Oggi invece esistono il Losi Mini Rock Crawler (scala 1/18) e il Duratrax Cliff Climber (scala 1/14)
Il Losi 1/18 è lungo 305 mm. e pesa poco meno di un Kg, assomiglia, come tipologia di crawler, all’AX10. E’ in vendita, anche sul sito della stessa LOSI,a 239$ in versione RTR, quindi completo di radiocomando, servi, caricabbatterie, batteria e tutto cioè che serve per partire con quest’hobby.
Completamente cuscinettato e dotato di 3 marce e frizione regolabile.
Questo invece il Duratrax Cliff Climber, più grande e lungo 360 mm., infatti è in scala 1/14 (scala assolutamente ANOMALA…), 4wd e 4ws, cioè ha anche l’asse posteriore sterzante (servono quindi 2 servi per i 2 sterzi). Vantaggio considerevole per districarsi in situazioni in cui le ruote posteriori hanno bisogno di appigli particolari. Ha anche 2 motori…uno per asse, quindi ha anche bisongo di 2 batterie.
E’ in vendita in 2 versioni: con elettronica (RTR) e senza elettronica, diciamo una versione semi-costruita alla quale aggiungere tutto, 2 servi compresi, e una alla quale mancano solo le batterie.
E’ quindi possibile acquistarlo anche con una spesa limitata, pensate che la versione base, in pratica il KIT ma quasi del tutto assemblato, costo solo 140 euro, ad esempio da TowerHobbies.
Eccovi un bel video promozionale del piccolo rock-crawler della Duratrax
Differenze importanti fra i 2, oltre le dimensioni?
il Duratrax ha 2 batterie da 6 elementi, 2 motori, uno per ogni asse, 2 servi, quindi se vogliamo si può dire che è più costoso nell’utilizzo e come pezzi di ricambio…ce ne sono di più da rompere.
Inoltre ha un prezzo “di accesso” molto più basso, per chi come me ha già altre parti di elettronica da utilizzare o chi invece vuola da subito comprare radio, servi e ricevente BUONI.
Il Duratrax nasce però già con numerosi pezzi di ricambio…infatti seppure la versione “base” sembri più plasticosa del suo cugino LOSI, possiamo partire acquistando alcuni accessori anche in carbonio, volendo, e quindi è più facile arrivare ad una configurazione vicina ai nostri desideri e, rispetto all’automodello LOSI, è più facile portarlo a livello di “scaler”, cioè ha una struttura più realistica, più simile alle auto da fuoristrada reali. Ecco infatti perchè viene venduto con scocche di diversi colori, ma comunque simili ad uno dei pick-up più venduti della storia americana.
il crawler LOSI ha una migliore radio, sui 2.4 ghz, che praticamente elimina la necessità di avere altri quarzi e quindi evita qualsiasi interferenza radio…anche se diciamo che con le velocità dei modelli RC da crawling i rischi mi sembrano molto più bassi rispetto a quelli delle auto da pista…che in un decimo di secondo sono nelle fratte o contro un paletto a 70-80 km/h!
Losi Vs Duratrax…a livello di brand e di qualità dei proddoti è uno scontro a favore di LOSI, assolutamente più precisa e affidabile e più abitutata a gestire modelli in scala ridotta (pensate al grande successo del mini-t!!!)
Il drifting, cioè l’arte di sgommare in modo controllato con la propria auto, è una specialità nata in Giappone negli anni 80 e da alcuni anni si stà diffondendo in tutto il mondo, anche se sembra aver attecchito abbastanza bene prima di tutto negli Stati Uniti. E’ diventata competizione sportiva nel 2001.
E’ una specialità che può essere seguita con autovetture reali, principalmente quelle a trazione posteriore con molti cavalli e meglio se con motori dotati di molta coppia, ma anche nel mondo “miniaturizzato” del modellismo in scala…specialmente quello elettrico, di cui Guido Elettrico s’interessa, appunto!
Incentivare le gare con veicoli sgommanti, puzzolenti, consumanti ettolitri di carburanti non sarebbe da me…no?
Gli automodelli con cui possiamo cimentarci in questa disciplina sono diversi, meglio però se anch’essi con trazione posteriore e soprattutto elettrici, altrimenti evitare di bruciare la frizione in quelli a scoppio è veramente difficile…
Sono comunque validissimi anche i modelli entry level delle varie cose costruttrici, e al momento direi che nel mondo la più usate e sempre l’intramontabile Tamiya TT-01. Non è necessario andare in pista, possono essere improvvisate delle piste o anche solo alcune curve per impratichirsi in qualsiasi parcheggio, i peggiori sono quelli in asfalto “ruvido”, solitamente molto scuro. Sono invece PERFETTI i parcheggi coperti, solitamente fatti con quell’asfalto particolarmente “scivoloso”, dove con la macchina ad ogni minimo movimento dello sterzo produciamo fastidiosi stridori dalle gomme…ecco quelli sono veramente super-adatti, ad esempio quelli dell’IKEA all’aperto spesso sono fatti con questo materiale.
E comunque si usano gomme particolari…o meglio “plastiche” particolari. Plastiche proprio perchè intorno ai cerchi si usano dei cilindri di plastica che offrano il minimo della resistenza e dell’attrito su qualsiasi superficie.
Chi avesse già un automodello elettrico radiocomandato può imparare con questi video di Drifting messi online dalla HPI.
Titolo: “Get Sideways with HPI!”
Esistono diverse tecniche per perdere il controllo dell’auto…in modo controllato, disegnando traiettorie perfette in pista, le elenco senza scendere nel dettaglio, anche perchè la maggior parte sono perfettamente intuibili:
Handbrake/ebrake Drift
Lift Off
Clutch Kick
Power Over
Braking drift
Inertia Drift
Dirt Drop Drift
Infine per approfondire potete navigare
sul sito RCDRIFT.it , italianissimo, e che ho frequentato per un breve periodo un paio di anni fa. Già allora erano un folto gruppo, ora sono cresciuti ancora!
Si terrà il 20 luglio a Caprie in Val di Susa (TORINO) il 2° compionato italiano RCMAD di RockCrawling, contest dedicato agli automodelli da “arrampicata”, come potrebbero essere anche i cosiddetti “scaler” di cui ho scritto in passato Il rock crawling è una specialità dell’automodellismo elettrico ancora poco diffusa nella nostra penisola italica…speriamo che eventi come questo e la diffusione di automodelli pronti per questa specialità, migliorino la situazione.
Cosa sono i Crawler? Sono auto RadioComandate (auto RC) solitamente in scala 1/10 o 1/8 quasi esclusivamente elettriche, che hanno la capacità di SCALARE grandi ostacoli e quindi comminare, seppure lentamente, su rocce, scogli, terreni impervi e accidentati, seguendovi ad esempio nei percorsi di trekking più impegnativi.
E’ un modo di fare offroad diverso, alternativo, assolutamente tranquillo e non frenetico come le normali corse su pista con le più classiche buggy.
Guardatevi qualche video di crawling RC, perchè esistono anche i crawler “veri”, quelli in in scala 1:1, cioè auto di dimensioni normale, guidate da persone normali però su tracciati assurdi che nessuno penserebbe possano essere percorsi con un mezzo a 4 ruote!!!
Perchè parlare dei monster crawler proprio oggi? Perchè ho colto l’occasione dell’uscita nelle recenti settimane di un prodotto particolare, il primo che permetta veramente di fare RC crawling senza strane, lungo, difficili modifiche!
E’ il KIT Ready To Run dell’ottima AXIAL, per lo Scorpion AX10.
Se volete conoscerlo meglio, oltre al sito ufficiale dell’Axial, ho trovato un‘ottimo articolo su ClodZone e poi chiaramente la sezione dedicata su RcCrawler.
Il prezzo in Italia è intorno ai 280 euro per il KIT, quello a cui aggiungere motore ed elettronica, indicato per chi ha già qualcosa in casa di buon livello da adattare a questo mezzo radiocomandato.
Invece la scatola RTR non è facile da trovare e costa circa 50€ in più ed anche qualche pezzo in più, come un pignone e un differenziale in più per poter fare andare l’AX10 un po’ più veloce. Non si trasformerà certo in un EMAXX perchè è più alto e meno stabile nelle curve quindi, ma può diventare comunque divertente.
Volendo comprare dagli USA, con i rischi e le spese di spedizione connessi, si andrebbe a pagare il kit circa 140€ e la versione RTR circa 180€.
E anche la Tamiya finalmente è uscita con un nuovo prodotto pronto per il crawling: Toyota Land Cruiser 40
Non sono proprio un esperto ma le performance di quest’ultimo secondo me sono nettamente peggiori dell’auto dell’AXIAL.
Forse però la macchina della Tamiya, con il suo telaio, si presta meglio a realizzare degli “scaler“…