Archivio | Fonti energetiche

14 April 2011 ~ 0 Commenti

Green eMotion aiuterà la mobilità elettrica in Europa (Comunicato Stampa)

Il progetto europeo Green eMotion apre la strada alla mobilità elettrica

“La mobilità elettrica darà un contributo importante alla riduzione delle emissioni di CO2.
Il progetto Green eMotion mira ad assicurare un rapido successo dei veicoli elettrici”.
Queste le parole di Siim Kallas, Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario responsabile dei Trasporti.

Per il progetto sono stati previsti 42 milioni di euro, 24 dei quali finanziati interamente dall’Unione Europea.

La Commissione Europea ha dato il via ad un progetto, di durata quadriennale, per promuovere la mobilità elettrica in Europa con il coinvolgimento di 42 partner, tra cui società industriali, costruttori di automobili, utilities, comuni,  università e istituti di tecnologia e ricerca, che dovranno mettere a disposizione, scambiare e ampliare il patrimonio di know-how ed esperienza accumulato in alcune regioni pilota europee (già definite o da definirsi) e affinare le tecnologie.
Il tema centrale è lo sviluppo dei processi, degli standard e delle soluzioni IT a livello europeo per permettere ai veicoli elettrici un facile e continuo accesso alle infrastrutture di ricarica e ai relativi servizi in tutta l’Unione Europea.
La standardizzazione è il fattore chiave per una veloce ed efficiente svolta europea verso la mobilità elettrica. Nelle regioni pilota saranno installati più di 10.000 punti di ricarica: circa 1000 a Barcellona, Madrid e Malaga, 400 a Roma e Pisa, quasi 3600 a Berlino e 100 a Strasburgo. In Danimarca, la nazione con la più alta percentuale di energia prodotta da centrali eoliche al mondo, gli importatori di auto prevedono di immatricolare 2000 auto elettriche entro la fine dell’anno e di installare altrettante stazioni pubbliche e semi-pubbliche di rifornimento a Copenhagen, Bornholm e Malmö. Anche in Irlanda è prevista l’introduzione di quasi 2000 veicoli elettrici e di circa 3500 stazioni di ricarica.

“Le soluzioni applicate localmente fino a oggi, frutto dell’esperienza accumulata in regioni pilota specifiche, verranno ora inglobate in studi pan-europei, con l’obiettivo di preparare il terreno alla mobilità elettrica in tutta Europa. Ciò richiederà standard infrastrutturali, di rete, e di Information Technologies”, afferma Heike Barlag di Siemens, coordinatrice del progetto Green eMotion. “L’integrazione delle attività individuali in un’importante iniziativa di partnership ci sta dando slancio e visibilità, e garantirà lo sviluppo coordinato della mobilità elettrica”. Il progetto Green eMotion mira a riunire e mettere a fattore comune l’esperienza fatta con autovetture, autobus e veicoli a due ruote elettrici e ibridi.
In alcune regioni verranno effettuati dei test ulteriori quali lo scambio delle batterie, ricarica in corrente continua così come l’integrazione di reti intelligenti, il traffico cross-border, diversi sistemi di pagamento e la sperimentazione di modelli di business alternativi.

Siemens, l’azienda leader del consorzio di ricerca, contribuisce allo sviluppo delle soluzioni per il software e le infrastrutture di ricarica e  alla fondamentale definizione degli standard industriali. “Lo scorso anno, lo sviluppo tecnico ha fatto un significativo passo in avanti. Per esempio, abbiamo sviluppato delle stazioni di rifornimento con tempi di ricarica veloci adatte alle esigenze del mercato. Queste permetteranno di ricaricare le auto elettriche con batterie disponibili in commercio nello spazio di un’ora. Nel medio termine abbiamo intenzione di ridurre i tempi di ricarica a meno di 15 minuti così da rendere brevissimi gli stop in caso di batteria scarica.” ha dichiarato Ralph Griewing, responsabile delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici all’interno del Settore Energy di Siemens.

Al progetto Green eMotion partecipano le aziende Alstom, Better Place, Bosch, Ibm e Siemens, le aziende di servizio pubblico quali Danish Energy Association, EDF, Endesa, Enel, ESB, Eurelectric, Iberdola, RWE e PPC, i costruttori di automobili BMW, Daimler, Micro-Vett, Nissan e Renault, i comuni Barcellona, Berlino, Bornholm, Copenhagen, Cork, Dublin (rappresentato dalla compagnia energetica Codema), Malaga, Malmö e Roma, le università e gli istituti di ricerca Cartif, Cidaut, CTL, DTU, ECN, Imperial, IREC, RSE, TDC e Tecnalia, e gli istituti tecnologici DTI, fka e TÜV NORD.
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18 February 2010 ~ 0 Commenti

Takara Tomy e la macchina telecomandata che va a zucchero!

Potevo non scrivere nulla sull’auto radiocomandata alimentata a zucchero? :-)
La Takara Tomy ha realizzato una macchina telecomandata piccolissima, con un telecomando grande come un portachiavu, alimentata da zucchero liquido, ad esempio contenuto nelle bibite gassate. ... CONTINUA

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11 January 2010 ~ 1 Commento

Global Warming (AGW): non è la sede ma…

Parliamone ogni tanto di questo riscaldamento globale, del Global Warming, perchè è un argomento che fino all’anno scorso NON era dibattutto nei salotti come nei blog italiani (cioè fino al momento di picco del prezzo della benzina e del petrolio e delle bollette del gas e della luce, ecc., ecc.)
Oggi invece se ne parla… e spesso se ne sparla: purtroppo l’argomento dell’AGW è uno degli argomenti affrontati in maniera meno professionale dalla stampa e dai media in generale (Internet, permettetemi, non lo annovero più fra i new media, mi sembra assurdo): di fronte al consenso scientifico quasi universale, troviamo stampa e pubblico spezzati, divisi, indecisi. E io me la spiego SEMPRE così: quando qualcosa NON ci piace, andiamo a cercarci qualcuno che la pensi in modo diverso. Saranno pochi, o forse anche solo il primo che passa, ma in questi pochi troviamo la speranza nel futuro e la comodità di non impegnarci affatto. ... CONTINUA

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15 December 2009 ~ 1 Commento

Batterie di carta al posto delle batterie al litio?

Che il litio sia una risorsa non infinita come tante altre sul nostro pianeta, è un dato certo.
Che invece sia possibile trasformare fogli di carta in batterie ad alte prestazioni, paragonabili a quelle al litio, è qualcosa di strano e mai sentito prima, però potrebbe essere una realtà a cui dovremo abituarci già in nel giro di pochi anni.
Alcuni ricercatori della Stanford University (California) hanno ricoperto un foglio di carta con inchiostro a base di nanotubi in carbonio (strutture cilindriche trecento volte più sottili di un capello umano) e cavi microscopici realizzati in argento, trasformando la carta in batteria. ... CONTINUA

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05 November 2009 ~ 1 Commento

VIDEO della Renault sul sistema QUICKDROP per le auto elettriche.

Mai sentito parlare di questo sistema QuickDrop per la sostituzione rapida delle batterie scariche, nelle auto elettriche? E’ l’alternativa alla ricarica veloce, stress notevole per le batterie, sia al Litio che al Ni-Mh.
In pratica, come potete vedere dal video, le case automobilistiche dovrebbero definire OGGI gli standard da seguire per le auto elettriche dell’immediato futuro, stante il fatto che hanno comunque bisogno di una “presenza” sul territorio per la ricarica o sostituzione dei pacchi batteria. E farsi la guerra con sistemi “proprietari” è veramente assurdo nella fase di diffusione di una nuova tecnologia ... CONTINUA

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