Al salone di Tokio è stata presentata la “poltrona mobile” dal nome I-real (la chiamo al femminile perchè, anche se è un veicolo, secondo me assomiglia troppo ad una sedia a rotelle). E’ l’anti Segway? Quasi e forse qualcosa in più…certamente chiamarla auto elettrica non è sensato.
Questo strano mezzo di strasporto è comandato da 2 due cloche che consentono al pilota/passeggero di accelerare, rallentare, svoltare, il tutto con grande rapidità anche grazie alle 3 ruote che cambiano il passo a seconda della velocità.
In pratica i 2 assi sui quali si trovano le 2 ruote anteriori e quella posteriore si allontanano man mano che aumenta la velocità per dare più stabilità, ma per le bassissime velocità servono svolte rapide e la possibilità magari di ruotare su se stessi…così la ruota dietro si avvicina e l’I-real gira in un fazzoletto!
Spero solo che, anche se sembra più grande e più goffo, posso essere disponibile sul mercato almeno ad un prezzo inferiore al segway e con l’optional della cappottina anti-pioggia, qualcosa in plexiglass o simili.
Avremo presto una nuova PRIUS rivista nell’estetica (ma non di molto), come potete vedere dalle foto, e speriamo anche nella sostanza (motore, batterie e soprattutto possibilità di ricarica dalla rete 220v) oppure la Toyota farà reincarnare la Prius nel suo concept Hybrid-x? Un bel dilemma…aspetteremo…
Intanto rimangono importanti le dichiarazioni di Toyota sul futuro: ormai ha raggiunto il milione di auto ibride vendute in tutto il mondo e dichiara che a cominciare dal 2011 vuole arrivare a venderne almeno 1 milione all’anno.
“Il mio sogno - ha spiegato il presidente Katsuaki Watanabe - è realizzare un’auto a zero emissioni e che in più le assorba mentre è in funzione. Una vettura che pulisce l’aria. Ma ci vorranno anni, quanti non lo so”.
Finalmente qualche concept da casa Honda. Adoro lo stile dell’Honda iniziato diciamo con l’ultima Civic e ricordo benissimo quanto mi piaceva da ragazzo la Cr-x…specialmente la versione V-tec!
Non aggiungo altre parole e vi lascio alle immagini della probabile ibrida CR-z che potrebbe arrivare presto sul mercato, almeno potenzialmente…
CR-Z
e del concept Puyo, una strana auto “a 360°” dalla forma un po’ a uovo e tantissime superifici trasparenti.
Perchè i distributori di benzina si stanno contaminando con il colore verde? Perchè il tema del rispetto dell’ambiente deve essere così mercificato? Perchè alcuni nuovi modelli di auto, prototipi o concept, che cercano di impattare meno del solito sull’ambiente, li vediamo fotografati con delle livree verdi, verdine, verdognole?
Spesso sono a “basso impatto ambientale” neanche per merito delle emissioni inquinanti, ma per interni o esterni più o meno reciclati o reciclabili…
Ma ci prendono per scemi? Non sappiamo leggere le specifiche o gli articoli e guardiamo solo le figure e i colori dei loro veicoli o del packaging??? Fanno brand, senz’altro, ma noi dobbiamo poi essere durissimi nel valutare seriamenti i loro prodotti, comprarli solo se realmente validi e rispondenti alle nostre esigenze, non per l’impatto della comunicazione marketing.
Ne è un esempio la Renaut Logan che fa parte del progetto “Renault Eco2“: il 40% delle attuali versioni in vendita della LOGAN, emette SOLO 97 g/km di Co2, cioè oltre il doppio del concept Flextremepresentato da General Motors…e solo i 2/3 della Grande Punto Multijet attualmente in vendita. Ma questi sono tagli alle emissioni inquinanti??? Sarà un’auto economica, certo, ma costosa come sempre per l’ambiente e tutti noi! Quest’auto rientra nel fantomatico concept “Renault Eco2” perchè è prodotta in uno stabilimento certificato ISO 14001, emette meno di 140 g/km di Co2 (che abbiamo visto essere un valore comunque elevato) ed inoltre è valorizzabile al 95% a fine ciclo di vita e contiene almeno il 5% di materie plastiche derivate dal riciclaggio. Solo il 5%? Qualcosina in più non si poteva fare? Praticamente la Renault utilizza materie di tutti i tipi prodotte appositamente per la Logan, tranne il 5%, poi lascia agli altri il compito di ri-valorizzare-ri-ciclare il 95% delle sue auto…mah…
E siamo finalmente arrivati al debutto europeo della Flextreme, dopo il Detroit Motor Show (dove è apparsa come Chevrolet Volt), di inizio anno 2007 e lo Shanghai Motor Show ad Aprile. Cos’è questa vettura? Cos’ha di particolare?
Intanto e’ un prototipo, quindi meglio di una concept, ma meno di un’auto pronta per il mercato…l’aspetto è abbastanza “futuroso e futuribile”, molto elegante, pochi spigoli vivi, linea estremamente filante. Le portiere si aprono in senso opposto, cioè come un’armadio, per capirci.
Ma il bello deve ancora venire…il motore è un quattro cilindri 1.3 litri CDTI a cui si aggiungono un pacchetto di batterie agli ioni di litio e un motore elttrico. Il prototipo ecocompatibile di General Motors mi piace perchè rovescia il classico concetto di auto ibrida (pensiamo alla Toyota Prius, per esempio), perchè il funzionamento standard è elettrico, quindi a zero emissioni inquinanti, e il motore a combustione interna viene azionato solo quando le celle hanno bisogno di ricaricarsi oppure per situzioni in cui si necessita di particolare potenza.
Nel traffico cittadino non ne avremo bisogno, per capirci…magari per un sorpasso su una strada di montagna SI.
La potremo ricaricare in 3 ore con la nostra simpatica corrente a 220 volt, per avere ben 55 km di autonomia…55 km di ZERO EMISSIONI, di totale silenzio, di pura tecnologia!
Inoltre nella parte bassa dell’auto, credo sacrificando almeno una parte del portabagagli, sembra ci sia un posto perfetto per 2 Segway, così da poter lasciare la Flextreme e procedere ad esempio nei centri storici o sulle piste ciclabili con i 40 km di autonomia del SegWay!
Rimane il QUANDO, quando sarà sul mercato, quando la potremo acquistare? Meno di 5 anni afferma l’amministratore delegato di General Motors (e ci mancava pure fossero stati di più…), probabilmente da 2 a 3 anni.
Ma siamo impazziti? La Prius è sul mercato da ANNI e questa Opel Flexstreme dovremmo vederla non prima del 2010???
Cosa è successo, i marziani hanno dato una tecnologia sconosciuta agli uomini di Toyota??? Come si fa a non ammettere che nella maggior parte delle case automobilistiche NON c’è la volontà di far crescere il mercato verso i veicoli elettrici o almeno ibridi?