Veicoli elettrici e veicoli ibridi: modellismo e mobilità ecocompatibile, a basso impatto ambientale. Auto ibride e macchine elettriche, moto e scooter elettrici, biciclette elettriche e Modellismo
Si chiama “½ Equino”…il nome è carino, e la rima è a prova di bambino.
Il designer è Marcello Pirovano (Politecnico di Milano) e si può definire il concept di uno scooter elettrico “a cavalcata assistita“, nel senso che sfrutta l’energia prodotta dall’azione del “cavalcamento”: il pilota/fantino si può alzare sulle pedane e, oscillando, ricaricare le batterie. L’idea è simpatica più che funzionale, nel senso che a questo punto è molto meglio tenere dei bei pedali che in caso di emergenza lo trasformino in un una bicicletta, o no? Anche l’idea che questa energia prodotta possa tornare a beneficio di un’eventuale “rete” di veicoli a 2 ruote in “scooter-sharing“, per quanto buona ritengo sia più ragionevole pensare di ricaricare qualcosa con i classici pedali, è anche più facile guidare stando seduti e pedalando piuttosto che in piedi e “ballonzolando” su e giù tipo la MITICA “palla pazza che strumpallazza” degli anni ‘80!
Le prestazioni potrebbero essere simili a quelle di un 50 c.c. e l’estetica forse è l’unica cosa che veramente si fa aprrezzare, per la semplicità delle linee e alcuni elementi a vista.
In foto potete vedere una semplice ma, sulla carta, efficace Seat Leon in versione elettrica, e cioè la Leon twin drive ecomotive, sorellastra della GOLF Twind Drive che, a fine 2008 si diceva non potesse arrivare sul mercato prima del 2015…
Il mese scorso è stata effettuata la presentazione “ufficiale” del progetto presso il Centro Tecnico SEAT, ed ha visto la partecipazione di diverse figure del governo spagnolo.
Questo non garantisce nulla…ma almeno ammanta di un minimo di ufficialità e serietà il tutto…
E’ una concept car…quindi da qui a vederla in strada di tempo ne passerà…e anzi probabilmente l’estetica non è neanche detto rimanga la stessa.
Ci troviamo davanti all’ennesiamo annuncio di auto ibrida, fortunatamente plug-in almeno a vedere dalle foto in circolazione sul Web, come trasformazione di una normale auto diesel. In pratica accanto al solito motore diesel (neanche tanto solito…perchè per la maggior parte le ibride proposte fino ad oggi montano motori a benzina), avremo un motore elettrico che sviluppa una potenza di 48 CV e può spingere l’auto fino a 100 km/h di velocità massima e un’autonomia teorica di 50 km in modalità solo elettrica…che non sarebbero affatto male. Si perde parte del bagagliaio, che comunque sulla Leon è abbondante.
Warren Buffett, attraverso la sua societàBerkshire Hathaway, ha investito 230 milioni di dollari Usa nella Byd, affermata già da anni come il numero uno mondiale nella fabbricazione di batterie ricaricabili per telefonini.
Questa società cinese, la BYD, ha diversificato il suo business per produrre batterie al Litio per auto (ibride ed elettriche).
E Warren Buffett non è proprio un cretino…ecco perchè la Volkswagenstà cercando in queste settimane di stringere un’alleanza strategica con la Byd, e sembra abbia per il momento siglato una specie di accordo informale: vuole mettere un piede pesante nel settore in emersione delle auto con motori elettrici, senza rischiare di ritrovarsi poi in debito di batterie!
Sembra che 2 ricercatori, Byoungwoo Kang e Gerbrand Ceder, abbiano trovato il modo di accelerare il processo di ricarica delle diffusissime batterie al Litio: addirittura con questo processo un cellulare potrebbe essere ricaricato completamente in 10 secondi circa, e un’auto elettrica in 5-10 minuti!
Sarebbe veramente un bel passo avanti…parliamo di nano-cose, particelle, ioni…quindi non mi dilungo sui dettagli tecnici perchè non potrei aggiungere nulla di interessante. Vi riporto semplicemente il link allo studio.
La Mitsubishi i-MiEV e la sua sorella sportiveggiante i-Miev Sport Air sono 2 concept in stato avanzato, presentati ormai nel 2007 e oggi arrivati allo stadio di prototipi, con date di commercializzazione molto prossime.
Sono entrambe citycar elettrichead emissioni zero (ZEV), la prima per 4 persone, la seconda più vicina ad una coupè 2+2. Non si tratta di prototipi nuovissimi, se ne parla da alcuni mesi, la news riguarda in effetti solo la decisione di commercializzare la I Miev in versione anche negli Stati Uniti d’America.
Questo prototipo (Mitsubishi innovative Electric Vehicle)mette insieme alcune tecnologie già note per ottimizzare il consumo di energia (le luci a led, esterne ed interne, ad esempio) e nello stesso
tempo produrlo direttamente (recupero dell’energia della frenata e pannelli fotovoltaici sul tetto per la coupè), per usarlo nel “sistema auto”, dove come sappiamo non tutta l’energia è usata per generare il moto.
La iMiev è lunga poco meno di 345 cm, larga 160 ed alta 140 cm ed è in grado di raggiungere la velocità di 130 km/h con il suo piccolo motore elettrico da 47 KW che spinge le ruote posteriori, un’autonomia di circa 150 km grazie anche al telaio totalmente in alluminio, per una massa totale di 1080 Kg.
La ricarica può avvenire in 2 differenti modalità:
casalinga e lenta, attraverso una presa a 110 o 220 volt, utilizzando il caricabatterie integrato nell’auto (12 o 6 ore per la carica completa)
rapida, presso distributori o colonnine attrezzate che, grazie ad un caricabatterie integrato possono ricaricare la batteria dell’auto in tempi molto più rapidi (80% in 30 minuti)
La vettura nipponica arriverà in USA all’inizio del 2012. Quest’anno sarà la volta del Giappone, nel 2010 debutterà in Gran Bretagna e nel 2011 verrà commercializzata nel resto d’Europa.
Tutto questo sempre che il fornitore GS Yuasa garantisca l’approvvigionamento delle batterie al Litio…annoso problema del settore “auto elettriche“.