La Smart MHD (micro hybrid drive) è un’auto ibrida?
Secondo me non lo è…almeno nel comune senso del termine “ibrido”.
Usiamo il termine ibrido per identificare veicoli che sfruttano 2 sistemi differenti di propulsione, ad esempio elettrico e termico, quindi a combustione interna, come i motori a scoppio, quindi ad esempio la Toyota Prius è un’auto ibrida.
In questa nuova Smart dov’è il secondo sistema di propulsione???
Nella Smart Micro Hybrid Drive “Non appena si frena o si raggiunge una velocità inferiore a 8 km/h, il sistema mhd spegne il motore. Quando il traffico riparte, è sufficiente rilasciare il pedale del freno per riavviare immediatamente il motore “. Questo riduce i consumi del’8%…a proposito…nelle pubblicità si dice sempre che con qualsiasi nuovo sistema si “abbattono” i consumi…e poi questi diminuiscono del 5-10%…questo è un tipico linguaggio pubblicitario che a mio parere andrebbe limitato. Abbattare significa far crollare e una diminuzione del 10% non può certo essere un crollo!
E non leggo nulla di motori elettrici a spingere l’auto…
Comunque le prestazioni rimangono rispettabili, con 145 km/h di velocità massima (credo sempre autolimitata come le sorelle maggiori) e 0-100 in 13 secondi.
La Smart fortwo MHD consuma ancor meno della Smart CDI? NO, questo è l’assurdo.
Questa Smart consuma invece 4,3 l/100 km (La CDI solo 3,3), quindi meno della sorella “normale”, com’è vero che anche le emissioni di Co2 sono più basse, siamo nell’ordine dei 103 g/km, ma comunque più alti della CDI, che ne emette solo 88. Questi dati sono pubblicati qui sul sito ufficiale.
Ed è anche vero, come ho scritto più volte, che il sistema “start e stop” che permette di spegnere la macchina in sosta e riaccenderla immediatamente prima di ripartire è un sistema semplice e geniale che addirittura renderi obligatorio sulle auto. Se una cosa può far risparmiare denaro, petrolio, salute senza contro-indicazioni, andrebbe reso uno standard per tutte le vetture di nuova immatricolazione.
Quindi…una city car con consumo basso esisteva…appunto la Smart Diesel, e continua ad essere in listino. Invece l’altra auto è semplicemente una Smart normale con un sistema ottimo…solo che allora sarebbe intelligente togliere dal listino una 1000 cc che consuma troppo, visto che abbiamo un modello uguale che con l’aggiunta di un sistemino tecnologico consuma meno. E anzi…aggiungo che visti i consumi del nuovo modello di Smart da 1000 cc., tornerei indietro a riesumare un motore più leggere e parco di consumi, come il vecchio 700 turbo. Non dico lo stesso che magari soffriva di altri problemini…ma fare un’auto con qualche cavallo in più ma anche dal consumo maggiore NON HA SENSO per una city car da 2 posti che deve viaggiare in città il 99% del tempo!!!
Quindi ricordo che la Smart MHD NON è un’auto ibrida.
Cosa sono i Crawler? Sono auto RadioComandate (auto RC) solitamente in scala 1/10 o 1/8 quasi esclusivamente elettriche, che hanno la capacità di SCALARE grandi ostacoli e quindi comminare, seppure lentamente, su rocce, scogli, terreni impervi e accidentati, seguendovi ad esempio nei percorsi di trekking più impegnativi.
E’ un modo di fare offroad diverso, alternativo, assolutamente tranquillo e non frenetico come le normali corse su pista con le più classiche buggy.
Guardatevi qualche video di crawling RC, perchè esistono anche i crawler “veri”, quelli in in scala 1:1, cioè auto di dimensioni normale, guidate da persone normali però su tracciati assurdi che nessuno penserebbe possano essere percorsi con un mezzo a 4 ruote!!!
Perchè parlare dei monster crawler proprio oggi? Perchè ho colto l’occasione dell’uscita nelle recenti settimane di un prodotto particolare, il primo che permetta veramente di fare RC crawling senza strane, lungo, difficili modifiche!
E’ il KIT Ready To Run dell’ottima AXIAL, per lo Scorpion AX10.
Se volete conoscerlo meglio, oltre al sito ufficiale dell’Axial, ho trovato un‘ottimo articolo su ClodZone e poi chiaramente la sezione dedicata su RcCrawler.
Il prezzo in Italia è intorno ai 280 euro per il KIT, quello a cui aggiungere motore ed elettronica, indicato per chi ha già qualcosa in casa di buon livello da adattare a questo mezzo radiocomandato.
Invece la scatola RTR non è facile da trovare e costa circa 50€ in più ed anche qualche pezzo in più, come un pignone e un differenziale in più per poter fare andare l’AX10 un po’ più veloce. Non si trasformerà certo in un EMAXX perchè è più alto e meno stabile nelle curve quindi, ma può diventare comunque divertente.
Volendo comprare dagli USA, con i rischi e le spese di spedizione connessi, si andrebbe a pagare il kit circa 140€ e la versione RTR circa 180€.
E anche la Tamiya finalmente è uscita con un nuovo prodotto pronto per il crawling: Toyota Land Cruiser 40
Non sono proprio un esperto ma le performance di quest’ultimo secondo me sono nettamente peggiori dell’auto dell’AXIAL.
Forse però la macchina della Tamiya, con il suo telaio, si presta meglio a realizzare degli “scaler“…
ZEV, Zero Emission Vehicle, ecco a voi H-due, un piccolissimo veicolo elettrico alimentato a idrogeno. Piccolo, intelligente, in gran parte riciclabile, un gioiellino. Purtroppo solo un prototipo…che verrà presentato presto al salone di Detroit, il più importante evento del settoreautomotive dopo il salone di Ginevra in Europa.
L’H-due può trasportare 2 persone alla velocità massima di 25 km/h, grazie a 2 seggiolini posti uno dietro l’altro, un po come una moto, ha un manubrio come una moto…però ha 4 ruote, di cui le anteriori più grandi delle posteriori. La carrozzeria di questo veicolo elettrico a idrogeno è realizzata con materiali termoplastici ecologici e riciclabili, quindi non inquina in movimento, durante il suo ciclo di vita e impatta poco sull’ambiente anche dopo, quando avrà concluso il suo lavoro.
I tecnici delle 8 aziende italiane coinvolte nel progetto hanno preso spunto, per loro stessa ammissione all’I-real della Toyota, un veicolo anch’esso molto particolare, quasi una sedia a rotelle che non ha prodotto nel vasto pubblico molto interesse. l’H-due ha un’autonomia di 2 ore grazie alle Fuell Cell sviluppati dall’Hysylab dell’Environment Park e dal Politecnico di Torino. La produzione in serie di questo veicolo a idrogeno incomincerà entro la fine del 2008.
Francamente questa informazioni mi era sfuggita…ero convinto che ci fossero dei limiti imposti dall’UE alla produzione di nuovi modelli di auto, perchè non superassero alcuni livelli di emissioni di Co2, sempre per limitare l’innalzamento delle temperature terrestri. (a proposito…non vi sembra che l’argomento abbia poca ECO nei TG??? Se l’UE mette dei limiti…la questione esiste…perchè se ne parla così poco?)
Innvece scopro che la normativa prevede, a partire dal 2012, limiti associati al Gruppo automobilistico, insomma ad un produttore piuttosto che al singolo modello: limite di 125 grammi/chilometro alle emissioni di anidride carbonica da applicare alla media delle emissioni dell’intero parco auto prodotto da ogni casa automobilistica e non ai singoli modelli, magari in relazione al peso, ai passeggeri, o ad altri criteri.
In passato, precisamente nel 1998, ci fu un accordo “amichevole” che fissava l’obiettivo di 140 g/km come limite da rispettare entro 10 anni…cosa che non è affatto stata raggiunta, se non da solo 3 gruppo in Europa: Fiat, Citroen e Renault.
Tanto per fare 2 conti, rispettare i 130 g/km significa avere una automobili che consumano in media 5,5 l/100 km di benzina o 5 l/100 km di gasolio.
Cosa succederà o meglio cosa stà già accadendo? Che lentamente tutte le case dovranno far uscire dei modelli molto meno inquinanti, megli ancora se ibridi o solo elettrici, per potersi permettere ancora di produrre e vendere i SUV, le super-sportive, ecc. Ho l’impressione che si genereranno distorsioni del mercato, strani fenomeni, per cui alla fine “fatta la legge, trovato l’inganno”, però è comunque un deciso passo avanti.
Siamo ad Aprile 2008…e secondo la Venturi le sue auto elettriche Fetish ed Eclectic sarebbero state in vendita proprio in questi giorni…e non mi pare proprio lo siano. Qualche lettore ne sa qualcosa più di me?
Sul sito si parla di una ipotetica produzione di 25 modelli di Venturi Fetish all’anno…con un costo di circa 300.ooo€, tasse escluse.
Sapete se qualcuno e magari CHI l’ha ordinato…magari se l’ha anche ritirata…che ne pensa?
L’azienda Venturi nacque inizialmente con il nome di MVS (Manufacture de Voitures de Sport) , utilizzava spesso componenti della Renault e con i modelli 300 atlantique e 260 atlantique si è avvicinata moltissimo alle linee della Ferrari…forse anche troppo.
La Venturi Fetish è un’auto che dovrebbe conciliare, un po’ come la Tesla Roadster, divertimento e attenzione/rispetto per l’ambiente, un’auto sportiva 2 posti dalle linee morbide e filanti: pesa meno di 1000 kg, raggiunge i 100 km/h in circa 5 secondi e i 250 km/h di velocità massima. Chassis dall’alluminio, scocca in carbonio, cerchi da 18 pollici davanti, da 19 pollici al tetrotreno, e motore elettrico in posizione centrale permettono tutto questo.
Venturi Eclectic è invece totalmente diversa, con i pannelli solari sul tetto e solamente 350 kg. di peso.
Il designer di entrambe le auto Venturi e’ Sacha Lakic.