24 ottobre 2009 ~ 16 Commenti

New Global Traction, la trazione del futuro?

Spero vivamente sia così, spero che il genio di 3 italiani (Leonardo Grieco, Giuseppe Angilella e Claudio Pettenuzzo) possa realmente trasformare radicalmente la trazione com’è fatta oggi in qualcosa di diverso, forse la “New Global Traction” uscirà dalla fase di prototipo per arrivare alla catena di produzione di qualche casa automobilistica.
Perchè qualcosa di diverso ci vuole, i passi avanti nel mondo dei veicoli ibridi ed elettrici sono lenti, troppo lenti, mentre il mondo che conosciamo stà forse vivendo gli ultimi decenni di vita.
E con lui noi tutti, i nostri figli e nipoti…

L’idea dei 3 italiani è di modificare il meccanismo che trasferisce il moto dal semiasse alla ruota… non alleggerire, affinare, ripartire, ma RIVOLUZIONARE, che è cosa ben diversa. 🙂
Si tratta di decentrare il punto su cui viene scaricata la forza motrice, spostandolo dal centro della ruota per sfruttare una leva più favorevole.

Parliamo di un cambiamento che, abbinato a un sistema “start&stop” del motore che stacchi completamente questo dalle ruote per il massimo della scorrevolezza, potrebbe far consumare meno del 50% rispetto a un’auto a benzina con l’odierno sistema di trazione. Senza contare che questo stesso sistema New Global Traction potrebbe essere applicato alle odierne auto ibride e alle future auto elettriche
Meno consumi, meno inquinamento, più energia e salute per tutti.

Chi sarà il primo a utilizzare il loro brevetto? Oppure chi sarà il primo a decretare l’impossibilità o la non convenienza reale nella produzione e utilizzo di questa particolare trazione?

16 commenti to “New Global Traction, la trazione del futuro?”

  1. Bob 26 ottobre 2009 at 7:22 pm Permalink

    Ciao, se fosse confermata l’efficacia di tale brevetto sarebbe un passo epocale, Toschiba dovrebbe immettere a breve sul mercato batterie più sicure, con minore emissione di calore e che si ricaricano al 90% in 5 minuti, questo significa che a breve la mobilità elettrica divverrà una realtà consueta.

  2. ingeniere 14 dicembre 2009 at 10:30 am Permalink

    Spero di “illuminare” le vostre menti,forse poco allenate a “digerire” i piu basilari concetti della fisica.
    “…. di oltre il 70%”
    “grazie al classico effetto leva derivato dal decentramento dell’asse.”
    innazitutto le prove da voi effettuate con il dinamometro mettono in luce un’ignoranza in campo automobilistico e nel campo della fisica.
    la forza applicata con il dinamometro è appunto una forza VETTORIALE,il moto prodotto dal motore crea una coppia torcente (la spiegazione di FORZA e COPPIA TORCENTE la trovate anche su wikipedia….è gratis tranquilli…)
    indipendentemente dalla dimensione della ruota questa forza sarà sempre la stessa,a variare sarà il rapporto finale di trasmissione a dipendenza che le ruote siano piu o meno grandi,questo penso sia un concetto chiaro.
    quello da voi costruito non è altro che una riduzione usate fra l’altro anche nei mezzi da lavoro UNIMOG,(sicuramente meglio realizzata).
    non vi siete accorti che il vostro sistema per “fregare la fisica” utilizza gli stessi principi che dite di sconfiggere??? ogni accoppiamento di ingranaggi trasferisce la propria energia nel punto di massima circonferenza (per usare un esempio semplice) quindi secondo il vostro ragionamento basta aggiungere qualche ingranaggio qua e la e tutto funziona meglio??? certo che no cari miei,anzi,ogni elemento meccanico in movimento in piu comporta uno speco di energia.
    l’efficenza del propulsore a X giri sarà sempre la stessa (ipotizzando che sia cosi,anche se nella realtà non lo è)
    se a X giri vado a 10 oppure a 200kmh dipenderà solo ed esclusivamente dal rapporto della trasmissione (ripeto escludento,attriti ecc,giusto per rendere le cose piu semplici da spiegare)
    e quel motore a 10 come 200kmh consumerà SEMPRE la stessa quantità di carburante.
    le cose da spiegarvi sono ancora molte,e se volete sono disposto a farlo,ma abbiate pietà di un povero ingeniere che ha studiato tanto e di tutti quelli che lavorano al servizio della scienza e del progresso; non denigrate il lavoro di chi con sacrificio e intelligenza studia i fenomeni che governano l’universo credendo di aver scoperto un “miracolo divino” e invece è solamente la fantasia di un sognatore….i sognatori hanno rivoluzionato il mondo questo è vero….ma i sognatori INTELLIGENTI sanno quando è il momento di svegliarsi.

  3. alessandro antoci 6 gennaio 2010 at 4:08 am Permalink

    Rispondo all`”ingeniere says” che peraltro non si firma, ma che lancia saette e tuoni contro l`invntore del Progetto New global traction, dall`alto del suo sapere, prima di criticare a spada tratta, farebbe bene, visto che si ritiene tanto intelligente, ad andare a provare il prototipo e dopo, ma solo allora,potrà esprimere il suo parere!Forse sarà anche vero che lei ha studiato tanto, ma é sicuramente altrettanto vero che non le é servito a niente! le sue critiche ed i suoi pareri sono tutt`altro che costruttivi, e quindi, pur riconoscendo che tutti possono dire “la sua”, farebbe bene a dirla giusta; se lei non é in grado di comprendere il perché l`invenzione funziona, ha perso il suo tempo e denaro a studiare! segua bene il sito, e forse un giorno capirà che di fronte alle realtà delle cose, non serve andare all`università, ma solo intelligenza, quella che dimostra non avere lei.(Lei non conosce neppure appieno che cosa é l`effetto leva)!

  4. max 12 gennaio 2010 at 10:57 am Permalink

    Grande “ingeniere” (?), hai centrato il punto! cambia solo il rapporto!
    Antoci, non ci vuole grankè a capirlo! se mi volete rispondere:
    [email protected] – Max

  5. altro ingegnere (ma con la "gn") 14 gennaio 2010 at 4:43 pm Permalink

    Voglio tirare le orecchie al “collega” (?) che ha aperto questa gustosa polemica: cosa hai ottenuto ad “illuminare le menti” in questo modo? Hai forse alfabetizzato qualcuno? No, hai solo sfogato il tuo carattere superficiale ed impetuoso, che evidentemente non è stato forgiato abbastanza dalla fatica dello studio (questo vuol dire due cose: o hai faticato poco perché hai studiato poco o sei il raro genio e ti sei laureato senza fatica). Saprai che tale fatica è diversa da città a città, ma non voglio divagare.
    Sembri il classico esperto da bar che cerca di imporre il suo credo al prossimo, dal pulpito di “Fisica 1”, con troppa saccenza e troppe maiuscole.
    Il fatto che tu abbia pienamente ragione nel merito non basta a rendere il tuo intervento “intelligente”.
    Il 90% delle persone non si ferma a ragionare sulle forze e le coppie perché:
    -non conoscono questi concetti (pensi di istruire qualcuno in questo modo? I tuoi professori spiegavano così?)
    -non gliene può fregare di meno della Fisica, che fa diventare antipatici (come dargli torto?)

    “Chi sarà il primo a utilizzare il loro brevetto?”: l’agenzia che ha seguito le pratiche! Non si può certo mandare via un cliente in questi anni di crisi, anzi, se viene in Ferrari gli si deve proporre di brevettare in 141 paesi…
    Il brevetto non è una garanzia di validità, solo una protezione (relativa) contro la copiatura.
    Il fatto che al giorno d’oggi nessuno abbia protetto una certa invenzione deve far sospettare che…

    Due parole seriose nel merito:
    E’possibilissimo migliorare la trasmissione convenzionale: è poco efficiente in partenza quando la frizione dissipa potenza slittando, è poco efficiente a velocità costante quando ci vorrebbero rapporti lunghissimi, è poco efficiente in rilascio quando ci ruba la preziosa energia cinetica.
    Bisognerebbe partire senza frizione, tenere il motore sempre nel punto di lavoro migliore e non sprecare energia nei rallentamenti, magari spegnendo il motore.
    Appena potrò, mi comprerò un auto così.
    Se ne trovano, usate, a meno di 15000 euro, fanno dai 20 ai 25 km con un litro e sembrano affidabili, il bagagliaio non è immenso.
    Per informazioni visitare il sito http://www.autoscout24.it e cercare “prius”

    P.S.

    L’energia cinetica non è un combustibile proveniente dalla Cina.
    Ringrazio il sito http://www.newglobaltraction.com per questo formidabile battutone, anche il resto del sito è spassoso.

  6. Simone Venturini 2 febbraio 2010 at 4:57 pm Permalink

    …per ingegnere con la “gn”

    ma si, si diverta pure , ma ho la sensazione o forse qualcosa di più che presto, molto presto tutta la sua voglia di ridere e scherzare passerà in un lampo e dentro le resterà molta amarezza, perchè alla fine dei conti il grosso problema , che non la fa dormire la notte ( adesso, dopo sarà anche peggio ) è che un insignificante comune cittadino sia riuscito con la sua intelligenza semplice ad arrivare dove altri SUPER CERVELLONI chinati su SUPER COMPUTER non sono mai arrivati,(con questo non voglio assolutamente generalizzare so che per fortuna ci sono molti tecnici in gamba )
    E questo è molto grave per voi e anche per noi, si anche per noi perchè i milioni o miliardi spesi per la ricerca spesso gravano sulle spalle della comunità….
    Io se fossi in lei continuerei a divertirmi e a spassarmela, ma se volgendo lo sguardo distrattamente verso la sua laurea appesa li da qualche parte avesse la sensazione di vedere un rotolo di carta igienica, no non si tratta di allucinazioni , ha solo riacquistato il suo giusto valore….

    Se la spassi ingegnere con la “GN”…………

  7. quello con la "gn" 14 febbraio 2010 at 11:23 pm Permalink

    Lo dicevo che ne scaturiva una polemica gustosa: non smetto di rimanere affascinato dalla natura umana e dalla sua eterna spinta a volersi affrancare da ogni vincolo della natura. Il campo delle automobili, poi, è tra quelli dove si scatenano le maggiori pulsioni “anarchiche”: da ragazzini volevamo fare i duecento all’ora ed oggi vogliamo fare i cinquanta…al litro. Chi dice che non è possibile? Scienziati ingrigiti che non hanno mai visto un corpo farfallato? Ingegneri (o si scrive ingegnieri?) arroganti dal loro pulpito di carta morbida? Si sa che sono un circolo chiuso di conservatori, rifiutano con orrore qualsiasi invenzione che venga da un insignificante comune cittadino, non iniziato ai sacri misteri della fisica e della tecnica e che quindi non ha ricevuto il sacro rotolo della conoscenza. E si è taciuto delle compagnie petrolifere che tengono tutti a libro paga e che notoriamente hanno soffocato l’auto ad aria e ad acqua che andavano così bene…

  8. Niri 9 maggio 2010 at 2:02 pm Permalink

    Ecco l’eterno limite dell’efovoluzione tecnologica e forse anche sociale!!
    Io nn sono un’ingenere ma avrei voluto esserlo, giusto per poter far miei quei concetti che ho ben capito lavorando nel settore della meccanica! Sono spiacente signori ma gli atteggiamenti costruttivi in questo confronto nn esistono! Il sapere di una casta con l’intuito di un genio anche se pur solo per una volta, dovrebbero dar vita ad intense collaborazioni! Peccato!
    Cmq adesso vi dirò quanto secondo me c’è di vero in questa invenzione e scusatemi se nn uso termini troppo tecnici, ma io sono solo un umile meccanico!
    Ridurre la trazione con un Final drive è sicuramente un buon risultato per le basse velocità, specie quando gli organimeccaniri lavorano in forte attrito per lanciare la mole del veicolo, sull’angolo di pressione degli ingranaggi della trasmissione finale si riduce per l’appunto la pressione e questo a favore di un minore assorbimento di energia, credo però che cambi la questione per le alte velocità, quando cioè questo ingranaggio finale applicato alla ruota sarà costretto a girare a velocità notevoli per mantenere una velocità elevata, perchè l’alto regime di rotazione dell’ingranaggio porterà a generare calore, dovrà essere lubrificato ed anche gli oli muovendosi generano calore e questo significa dissipare energia dai rotismi ed ecco che sarebbe ideale per l’uso cittadino, ma per l’autostrada ho anche io forti dubbi!!
    Credo cmque che varrebbe la pena pensare un sistema che converta la condizione di utilizzo in base all’uso che se ne vuol fare! Come sempre forse avete ragione voi due che vi state massacrando di parole??

  9. Niri 9 maggio 2010 at 2:09 pm Permalink

    Dmenticavo!!
    Se volete guardare una trasmissione veramente interessante, non che questa nn lo sia, ma guardate la trasmissione VARIO! Si chiama VARIO.

  10. Profano 10 settembre 2010 at 2:22 pm Permalink

    A tutti gli ingegneri con o sensa la “gn”.
    Se il mondo va a rotoli è spesso colpa vostra, non fate altro che dare sentenze, vere o false che siano, solo per la voglia di grandezza o per propri tornaconti personali.
    Non ce l’ho con gli ingegneri, anzi ce ne sono forse troppo pochi di veri Ingegneri è che spesso ciò che sapete o che scoprite lo rendete pubblico solo se comporta un vostro tornaconto personale e mai se vada per il bene di tutti.
    Non so se avete seguito ciò che èsuccesso con la fusione fredda ed il rapporto 41 dell’ENEA,(magari cercate in rete e vedete il servizio di RAI News 24), l’interesse economico prevale sempre sul benessere delle persone.
    Purtroppo l’egoismo umano ci porta a questo, ma spero che prima che sia troppo tardi l’Uomo metta da perte L’IO e pensi un po’ più al NOI.

  11. Vicky66 5 aprile 2011 at 12:43 am Permalink

    …nei calcoli ingegneristici vi sono tantissime variabili!…che per l’appunto possono variare…è vero che la fisica ci insegna che per spostare un chilo di un metro in un secondo ci vogliono 9,81 watt!…ma quanta energia possiede un litro di benzina? …quanti watt?…e quanta di questa energia un veicolo costruito con gli attuali standard riesce a sfruttare?…e con quale rendimento? 30/40%?… possiamo davvero esserne certi che non si possa sfruttare maggiormente l’ energia posseduta da quel litro di benzina? magari lavorando proprio sul rendimento?…un motore che gira costantemente a 1000 g/m, consuma di più a parità di tempo rispetto a un motore che nel suo funzionamento oscilla in un range tra i 1000 e i 7000 g/m?

  12. alan 8 luglio 2011 at 3:16 pm Permalink

    Anch’io non ho una laurea, ma mia moglie ne ha due e ci avanzano. Per inventare ci vuole soprattutto fantasia. Mi occupo di meccanica da molti anni e sin da ragazzo nutro il sogno di inventare qualcosa di importante, anche se finora, dopo aver inventato tante cose, poi ne ho scoperto la loro pregressa esistenza. Riguardo a questa invenzione possiamo dire di tutto ma è sufficiente una semplice prova in campo. Poi per gli accorgimenti contro l’usura e il riscaldamento ci pensa la tecnica, non vedo particolari complessità. Credo a questa invenzione, non l’avrebbero propagandata inutilmente. Dietro le invenzioni però è necessaria l’industrializzazione e la “volontà” di farla.
    Ciao a tutti
    Alan

  13. Tommy 6 febbraio 2012 at 11:04 pm Permalink

    balla colossale, è come aggiungere un riduttore in più. Il lavoro meccanico (e quindi il consumo di carburante, a cui si arriva attraverso opportuni rendimenti della trasmissione e del motore) è sempre lo stesso, cambia solo la distribuzione del lavoro tra momento e rotazione dell’albero: il lavoro di una coppia è L= C x rotazione, se la forza la faccio più lontano dall’asse, essa sarà sì minore, ma sarà per contro maggiore lo spostamento a parità di lavoro! per intenderci, è lo stesso principio per il quale quando si chiude (o si apre) un cancello, si fa meno fatica se lo apro in corrispondenza della maniglia (rispetto a se lo apro spingendo più vicino alle cerniere), ma in compenso devo fare più spostamento…il lavoro (e quindi l’energia spesa) è sempre la stessa!! Un uovo di colombo…

  14. andy 7 febbraio 2012 at 11:46 am Permalink

    La balla colossale ha qualcosa di goliardico e sublime, specialmente il primo giorno di aprile. Anche la truffa è qualcosa di artistico: prendere un “pollo” e convincerlo che qualcuno sa dirti i numeri del lotto o ti dimezza il consumo alla facciaccia degli scettici plurititolati è davvero gustoso. Ma anche i disonesti si riposano, invece uno dei quattro è tornato all’assalto

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/04/inventa-sistema-risparmiare-carburantema-italia-idea-interessa/189060/

    con il Kinetic Drive System. Leonardo Grieco presenta da solo (senza l’amico Raccanello, che ripara le Ferrari e quindi per definizione ne sa a pacchi) un sistema che abbatte le emissioni del 60%.
    Propongo al nostro ospite Guido Elettrico di seguire la nuova gustosissima vicenda, magari stavolta con meno entusiasmi.

  15. Lorenzo 10 ottobre 2016 at 2:22 pm Permalink

    Salve! Volevo puntualizzare che ingegnere si scrive cosi e non ingeniere. Comunque io sono ingegnerie elettrico e non mi sereve la laurea in meccanica per capire che ci siano diverse incongruenze tra le spiegazione dei principi di funzionamento e la realtà fisica, infatti un semplice ingranaggio cpme quello utilizzato e vero si che fa si che io possa ridurre la forza da applicare per far girare la ruota ma l’energia che io devo applicare alla ruota per fargli fare un intera rotazione resta la stessa, è lo stesso principio del paranco minor forza ma per più spostamento. Quindi non credo che a regime possa migliorare la situazione e ridurre i consumi anzi introducendo un ulteriore ingranaggio si aumentano di sicure le perdite meccaniche, e possibile che in fase di avviamento venga traslata la caratteristica del motore coppia velocità, in quanto il motore potrà avere maggior numero di giri ma con minor coppia e comunque potrà far partire la macchina ma non è detto che in questa situazione il motore migliori il suo rendimento e quindi riduca i consumi, comunque niente di diverso da quello che fa un cambio con i sui ingranaggi quando si introduce la prima per partire,in oltre essendo il rendimento ideale del motore ad esempio diesel intorno al 40% cioè il rendimento di una macchina perfetta non realizzabile tecnicamente ed aggirandosi intorno a 20% il rendimento di una macchina reale, migliorare del settanta percento i consumi sarebbe una situazione mokto vicina ai limiti dell fiscamente irrealizzabile


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