18 dicembre 2009 ~ 0 Commenti

Per natale vorrei l’auto modulare, magari elettrica.

Fin dalla nascita della Smart, dal suo lancio sul mercato e dalla prova che ne feci grazie a un’amica, mi sono innamorato di questa piccola auto. Leggera e con un cambio per molti definito lento però assolutamente comodo in ogni situazione di marcia, ha un solo grande difetto… non si può agganciare ad un’altra Smart. 🙂
Questo per dirvi che sogno l’auto “modulare, quella che si adatti a differenti condizioni meteo come fanno le moderne coupè-cabriolet, ma anche a diverse esigenze di trasporto. Troppo spesso penso di guidare l’auto sbagliata in quella determinata situazione, troppo spesso penso che il mercato dell’auto ha bisogno di inventare qualcosa di veramente nuovo, usabile, funzionale, economico e personalizzabile.
Ricordo alcuni tentativi stilistici fatti da Giugiaro e dalla Rinspeed con la iChange (mai arrivati in produzione) e alcune idee arrivate invece in commercio, come la Citroen Pluriel o i veicoli da lavoro Zallys, ma sicuramente me ne sfuggono molte (e qui potete arricchire grazie ai commenti in basso).
Ho salvato anche un articolo del Sole24 ore.

Sogno a occhi aperti, vorrei un’auto

  • come la Smart (in versione elettrica, s’intende) per andare al lavoro ogni giorno con qualcosa per dimensioni e consumi simile a uno scooter, ma confortevole e soprattutto sicuro. Con il tetto asportabile o richiudibile, per le belle, calde e soleggiate giornate in cui andare fare un giro con il vento fra i capelli… almeno quelli che rimangono.
  • alla quale agganciare un secondo “modulo-veicolo”, non necessariamente autonomo (così lo usa la compagna?) ma comunque dotato di batterie e motore supplementari per garantire maggiore autonomia e prestazioni superiori, che però aggiunga altri 2 posti o dello spazio aggiuntivo per i bagagli. Lo userei per un week-end fuori città o l’acquisto di un prodotto ingombrante, per portare il cane al parco o i figli a scuola. Avrei un mezzo più pesante e consumerei di più, ma solo in questa configurazione.
    La mia idea da ragazzo era appunto agganciare 2 Smart dai rispettivi “posteriori”… 🙂
  • con un ulteriore modulo simile al precedente, più semplice nella meccanica e quindi economico, agganciabile alla Smart o dietro al secondo modulo, indifferentemente.
    Divisibile, apribile al 50% quindi, così da avere all’occorrenza un piccolo pick-up e poter portare in giro comodamente 2 o 3 biciclette, gli sci e le tavole da snowboard o un cane san Bernardo. 🙂
  • come dotazioni interessanti aggiungerei al complesso “macchina-moduli” il sistema di sospensioni elettroniche, regolabili in funzione della configurazione e delle condizioni di marcia. Per viaggiare più alti e più comodi sulle strade di campagna o fra le buche di alcune grandi città italiane, oppure bassi e rigidi nei piatti tratti autostradali.

In questo modo avrei sempre ciò che serve, soprattutto un veicolo leggero che consumi poco per il quotidiano commuting, cioè il viaggio casa-lavoro che contraddistingue le giornate della maggior parte delle persone.
Senza la necessità di noleggiare un’altra auto per quelle occasioni tipiche del fine settimana, o comprare una grande monovolume per poi usarla quasi sempre da solo.

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