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Sprechi italiani: dopo gli scooter elettrici anche le auto elettriche

Il settore “verde” non può certo rimanere fuori dagli scandali degli sprechi italici, dal gioco dello spreco di denaro pubblico, dall’hobby dell’inutilizzo di beni e risorse… economiche, fisiche, culturali.
Dopo il mezzo scandalo (perchè solo con 2 ruote) degli oltre 100 scooter elettrici acquistati 9 anni fa dal comune per far muovere i vigili urbani (mi sembra milanesi… os baglio?) oggi si viene a sapere anche di circa 700.000 euro usati male, precisamente per l’acquisto di 20 auto elettriche (furgoncini): in totale, 700 mila euro di investimento, con un rientro economico che sarebbe dovuto arrivare da incentivi europei… mai arrivati in quel di Fermo. 🙁
Sembra non vengano usate per motivi “tecnici”: qualcuno all’acquisto ormai risalente a 2 anni fa non avrebbe controllato il reale stato delle vetture, soprattutto le batterie… che oggi hanno una carica ridicola, di pochi metri anche dopo piena carica appunto, e che quindi le rende inutilizzabili.
Probabilmente si aprirà la solita inchiesta, che ancora più probabilmente darà responsabilità a qualcuno che oggi non ha più incarichi nel comune…
Non è una notizie nuova, l’ho letta mesi fa sul Resto del Carlino… magari nel frattempo è successo qualcosa, si è scoperto l’arcano mistero, si è capito chi ci ha “mangiato” all’epoca… o anche solo chi aveva pensato di mangiarci qualcosa con l’arrivo del denaro europeo…

E in tutto questo mi continua a venire in mente il contorto meccanisco che porta ancora molti a “spacciare” come ambientaliste scelte di questo tipo, quando prima di tutto va messo in discossione il modo in cui usiamo ciò che già abbiamo, prima di passare a gettarlo per acquistare qualcosa di nuovo e “più ecologico”, dimenticando cosa accadrà a quello che avevamo prima e da quale dispendio di energia e materie prime nasca il “nuovo” oggetto/veicolo

Guido:

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