17 novembre 2010 ~ 0 Commenti

Birò, piccolissima auto elettrica… orgogliosamente italiana!

Biro Estrima, vista lateraleLa Birò (nome completo Estrima Birò) è una pratica alternativa al piccolo scooter, in città. Un’auto elettrica dalle dimensioni ridottissime, che però offre una protezione discreta dalle intemperie dei nostri inverni e dallo sporco delle nostre strade. 😉
La capacità invece di protezione è tutta da dimostrare (la pagina SICUREZZA sul sito è quantomeno evasiva, non fornisce dati di alcun tipo), e per alcuni il fatto di poter essere sbalzati da un mezzo a 2 ruote invece di rimanere fra le pericolose lamiere è un vantaggio che un’auto di questo tipo non offre.
La produzione è italiana al 100% (Pordenone) per questa piccola Birò della Estrima Srl, creata da una costola della Brieda srl, specializzata da decine di anni nella produzione di macchine e attrezzature agricole.
Automobilina dal nome simpatico e dall’aspetto più simile a una golf-car ripara dal vento e dalla pioggia, non inquina e ha costi di utilizzo ridotti al minimo, permette di entrare nelle zone ZTL, si può parcheggiare nelle righe bianche dedicate alle moto (magari stretta ma ci dovrebbe stare), si guida con il patentino… che volete di più? Unica pecca è che non si può lasciarla in strada, va “ricoverata” in qualche luogo che permetta la ricarica (anche da una normale presa di corrente) per poter ripartire il mattino seguente. 🙂
Ma questo tutto sommato è vero anche per uno scooter, chi lo lascia in giro la notte per strada, con i ladri di motorini che circolano???

cruscotto auto-elettrica Biro, italianaHa un nano-bagagliaio, ma anche 2 posti strettini che comunque permettono di portare a destinazione un passeggero. Destinazione che deve rimanere nel raggio di 70 km, questa l’autonomia massima fornita dall’accoppiata delle batterie al litio con il motore da 4 Kw. La velocità massima è limitata a 45 km/h, che in città sono adeguati, se a questi si affianca una discreata ripresa… e su questa ho qualche dubbio.
La casa dichiara 17,5 secondi per lo “scatto” da 0 a 45 km/h, che però possono diventare circa 10 grazie al “BOOST“, azionabile tramite un pulsante sul cruscotto (non pensate però a salti spettacolari in stile KIT di Supercar!).
La Birò è dotata di 4 freni a disco con recupero dell’energia in frenata, si ricarica in tempi mediamente lunghi, dalle 7 alle 14 ore, ha il tettuccio apribile, la connessione bluetooth, volendo lo stereo e viaggia su pneumatici 130/60 R13.

Il prezzo di questo gioiellino elettrico? Parte dai 7500€ che però vanno scontati soprattutto grazie agli incentivi regionali.

Qui potete vedere le dimensioni dell’Estrima Birò paragonate a quelle della già piccola Smart, alla fine del video:

Luglio 2011: dall’ultimo comunicato stampa della ESTRIMA, di evince che l’azienda è riuscita a immatricolare tanti veicoli elettrici da diventare la n.1 in Italia, con un totale di quasi 800 unità (solo 110 sono Birò)! E parliamo di veicoli elettrici e a 2, 3 e 4 ruote e di tutte le categorie dell’elettrico, cioè ciclomotori, motoveicoli, autovetture e fuoristrada  (fonte UNRAE).
All’interno della categoria ciclomotori elettrici, Estrima ha una quota del 52% del segmento quadricili e minicar elettrici cui appartiene (211 mezzi immatricolati nel segmento) e
Anche i primi 6 mesi del 2011 sono andati bene, con il fatturato in crescita del 30%, composto al 70% dal mercato Italia e al 30% da quello estero.

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