21 settembre 2010 ~ 6 Commenti

Automobili ibride in commercio a fine 2010

Molti lettori si chiedono, e mi chiedono in email, quante e quali auto ibride sono in commercio attualmente, escludendo quindi tutte le mirabolanti voci che continuamente annunciano l’imminente lancio sul mercato di questa o quell’auto elettrica o ibrida, popolando e sovrappopolando blog e ormai anche riviste cartacee.
Sono 34, fra modelli e differenti motorizzazioni, comunque molte più di quelle rilevate ad ottobre del 2007,  quando ho iniziato a scrivere questo blog. Meno comunque di quante ci sarebbe piaciuto trovare, soprattutto troppe sopra 50.000€.

Facciamo un semplice elenco preso dritto-dritto da 4ruote:

  1. BMW Active hybrid 7, prezzo di partenza: 112.691€
  2. BMW Active hybrid X6, prezzo di partenza: 107.191€
  3. HONDA Civic Hybrid 1.3 4p.: da 25.931€
  4. HONDA CR-Z 1.5 i-VTEC S: da 21.951€
  5. HONDA Insight Elegance: la base costa 21.151€
  6. LEXUS GS 450h, prezzo di partenza: 61.901€
  7. LEXUS LS 600h: da 108.401€
  8. LEXUS RX 450h FWD, con prezzi a partire da 55.351€
  9. MERCEDES S 400 HYBRID, il suo prezzo parte da 95.911€
  10. PORSCHE Cayenne S Hybrid, prezzo base 81.751€
  11. TOYOTA Auris 1.8 HSD 5p. Active: da 22.051€
  12. TOYOTA Prius 1.8: da 26.601€
  13. VOLKSWAGEN Touareg 3.0 V6 TSI Tiptronic Hybrid: da 73.551€

6 commenti to “Automobili ibride in commercio a fine 2010”

  1. Antinio 25 ottobre 2010 at 1:42 pm Permalink

    La cosa strana delle case automobilistiche è che invece di integrare motori parchi in consumi e di cilindrata adeguata, visto che lavorerà e quindi aiutato, da un altro motore, in questo caso elettrico, si impegnano a fondo per aumentare cilindrata e potenza. Mi dite a che serve un’auto ibrida con motore da 3000 che consuma come un carroarmato ? Ve lo dico io ad aumentare lo spunto. Loro non pensano assolutamente ai consumi all’ambiente, alle nostre tasche, loro ancia sfoggiano il fatto che l’auto “ibrida ” ora è più veloce e con spunto maggiore. “e io pago”.

  2. admin 25 ottobre 2010 at 2:23 pm Permalink

    Per avere però quello spunto dato dall’elettrico avrebbero dovuto usare un motore da 4000… quindi alla fine conviene a tutti, non credi? Perchè al momento non è di questo mondo la consapevolezza che certe auto sono assolutamente inutili, e anzi dannose.
    Non solo, il loghetto “hybrid” fa molto fico… ormai lo stanno usando anche semplicemente sulle auto dotate di “Start & Stop” 🙁

  3. Mario 19 novembre 2010 at 11:16 am Permalink

    Ma io mi domando e dico: esiste in Italia la possibilità di comprarsi un’auto “completamente elettrica”? Fare definitivamente ciao ciao al benzinaio sotto casa.
    Una domanda per te:
    si parla molto di auto elettriche, ibride e così via.. Ma la problematica di istallarsi sotto casa, in garage o nel cortiletto un impianto di ricarica è stata mai affrontata? avete qualcheindicazione??
    Grazie

  4. admin 19 novembre 2010 at 9:18 pm Permalink

    Auto totalmente elettriche ed affidabili stanno arrivano proprio in questi mesi sul mercato. Al volo ti cito la TAZZERI zero, la Nissan Leaf, la i-miev della Mitsubishi, presto la Opela Ampera (a mio parere qualla più valida del gruppo, un’auto grande e spaziosa, ma più costosa).
    Mentre di ibrid-ine ce ne sono ormai diverse… sulla loro validità e sul rapporto presto/prestazioni/consumi i dubbi sono molti.

    L’impianto di ricarica NON è un problema, tutte le auto sono fatte per essere ricaricate in modalità “normale” con una classica spina da 220, mentre per la ricarica veloce serve una presa industriale. Anche questa volendo si installa…, con permessi e adempimenti del caso, per il singolo o per il condominio (ma è più complicato poi gestirne il pagamento delle bollette, non sarebbe certo divisa equamente fra i condomini…)

  5. Emilio Odescalchi 9 febbraio 2011 at 3:18 pm Permalink

    La disponibilità dimodelli ibridi è legata a molti fattori, uno tra i quali la disponibilità di batterie per ibride a costi accettabili, nonchè la scelta del motore a scoppio.I Giapponesi sono avanti almeno 10 anni.(www.technologyreview.com) che offre un panorama esaustivo e documentato sul problema.Basta pensare al produttore di batterie che deve: costruire batterie al Pb per vecchi modelli, Batterie al NiMeH, per quelli più recenti,batterie al litio per i recentissimi. quanto al litio la tecnologia è in continua evoluzione e decidere è difficilissimo, oggi la più promettente, oggi, ripeto è quella litio-condensatore, forse.
    Poi la scelta del motore elettrico: a magneti permanenti o a induzione, tipo TESLA. Tolgo peso con le nuove batterie e lo aggiungo con i motori elettrici a induzione magnetica, scelta pare obbligata dalla Cina,produttore delle terre rare necessarie a produrre motori elettrici con magneti permanenti. (Più leggeri)?
    Immaginate gli investimenti necessari che solo pochi al mondo sono in grado di affrontare? Il Governo Giapponese, su indicazione del ministro per la tecnologia ha dato un indirizzo preciso. Toyota, Honda e Panasonic si sono messe daccordo per lo sviluppo congiunto dei nuovi sistemi ibridi e relativi investimenti,incluso l’affrancamento dalle terre rare Cinesi. Per fare ciò occorre una visione limpida ed una strategia a lungo termine, impossibile per noi dell’italico stivale, patria di poeti, santi,navigatori e di ottimi scienzati e inventori molti dei quali lavorano e insegnano all’estero in paesi dove il loro genio è apprezzato e pagato.


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