13 settembre 2007 ~ 9 Commenti

Volvo C30 Recharge, la prima auto ibrida di Volvo?

Ibrida Volvo: C30 rechargeMotore flexifuel anche a bioetanolo e modalità elettrica, la bellissima Volvo C30 diventa “ambientalista” e al solone di Francoforte si affianca a tante altre (mai abbastanza) proposte di auto ibrida.

Con una spina potremo ricaricarla…si…tempo futuro però e aggiungerei anche “condizionale”, perchè si tratta come per altre case automobilistiche di una concept-car, che probabilmente diventerà a breve un prototipo…della cui commercializzazione almeno al momento non è dato sapere, neanche date orientative o prezzo (se invece ne sapeste qualcosa voi lettori… i commenti sono qui sotto per questo!)

batterie e motore elettrico della C30 recharge (VOLVO)

Ha un motore elettrico, anzi 4 motori elettrici, e quindi è la prima versione 4×4 della C30! Sono nelle ruote, che hanno anche la frenata rigenerativa, ci mancherebbe! 🙂
Il motore a scoppio, da1,6 litri e 100 cavalli, funziona con la conosciuta benzina ma anche con bioetanolo (meglio per l’ambiente ma le discussioni sono aperte) grazie alla collaudata tecnologia Flexifuel. Già con solo 30 minuti di ricarica avrà 50 km di autonomia, o 100 con 1,5 ore, quindi anche una breve sosta nel box di un amico ci farà ritornare a casa senza dover accendere il motore benzina-puzzolente. 🙂

9 commenti to “Volvo C30 Recharge, la prima auto ibrida di Volvo?”

  1. Raffaele Trapanese 19 aprile 2008 at 8:03 pm Permalink

    L’idea è sicuramente allettante, specie se si pensa di abbinare una di queste auto ad un impianto di pannelli fotovoltaici, per i quali lo stato ti incentiva (a tal punto che le banche ti prestano i soldi). Per maggiori informazioni cercate: conto energia.

    Pensa che sogno, di giorno l’impianto produce energia pulita, di notte ricarichi l’auto gratis.
    Quanti soldi risparmiati!!!
    E l’ambiente dice grazie…

    Non sono però riuscito ad avere informazioni esaustive su questo prototipo della volvo… 🙁

  2. Luigi - Rovigo 23 marzo 2009 at 11:45 am Permalink

    E’ tutto molto bello e interessante ma …. quand’è che la commercializzate? Dove si possano trovare i dettagli tecnici della configurazione complessiva dell’auto?
    E’ uscita dalla fase di prototipo?
    Se fosse già disponibile ci farei un pensierino, visto che dovrò a breve cambiare auto.

  3. clannovi 18 ottobre 2009 at 5:27 pm Permalink

    ma è solo un sogno dato che non se ne parla più?
    mi sembrava questa un ottima soluzione anche per il prestigio della casa Volvo
    mi auguro comunque ci sia un seguito
    by

  4. Flavio 22 dicembre 2009 at 1:27 pm Permalink

    Se penso che la prima auto elettrica prodotta risale a piu’ di un secolo fa’ ne deduco che non c’e’ stata piu’ volonta’ nel diffondere e investire in questa tecnologia; purtroppo ci sono sempre forti interessi nel continuare a produrre auto a petrolio ormai obsolete. Anche se spesso si sente parlare di auto ecologiche dubito che nel prossimo futuro si possa avere il diritto di respiare un aria piu’ pulita. La mia prossima auto sara’ propio la volvo c30 ma dubito di aver la possibilita’ di trovare la versione elettrica ad un prezzo concorrenziale, e dovro’ come fa il 99,9% delle persone a ripiegare sul diesel….

  5. admin 22 dicembre 2009 at 2:56 pm Permalink

    Diciamo che in “futuro” respireremo aria più pulita inevitabimente, perchè il petrolio finirà… il problema è che, se continua così (vedi Copenhagen), a respirare saranno in pochi. 🙁

  6. Raffaele Trapanese 1 marzo 2010 at 1:37 pm Permalink

    Vi volevo aggiornare, ora possiedo un impianto fotovoltaico da 6 KW , e pensate un pò, produco energia anche quando piove…
    Lo dico per incoraggiare tutti coloro che sono ancora titubanti sull’argomento, istallate un impianto e diventate produttori della vostra energia!

    Ora cercherò di passare alla fase 2, trovare un’auto elettrica. La ricerca sarà dura, ma chi sa….

    PS: tra le mie ricerche ho scovato anche delle idee interessanti sull’auto ad aria compressa,
    cercate su you tube.

    A presto.

  7. tony 8 ottobre 2010 at 12:06 pm Permalink

    anch’io sono daccordo cn te “Raffeaele Trapanese”…sarebbe davvero bello se iniziassero a pubblicizzarle in italia come in Europa e a venderle su larga scala anche a livello mondiale, di tutte le marche anche con produzione di fuoristrada o jeep con 4×4 e riduttori di marcia che funzionassero solo a elettricita e con integrato sul tetto dei pannelli fotovoltaici che ricarichino l’auto anche mentre si usa, e che dia energia diretta in movimento, sfrutti l’energia cinetica in discesa e in frenata per caricare le batterie e da ferma si autoricarichi. Se poi le producessero con prezzi che partono da 10.000€ in su sarebbe sicuro che la gente conoscerebbe meglio il significato di risparmiare soldoni in benzina o gasolio, perche il tutto va gratiutamente!!! comunque so già ke vendono auto così, esempio la Toyota Auris HSD full ibrid!!! vai sul sito

  8. RAFFAELE TRAPANESE 25 febbraio 2011 at 12:14 pm Permalink

    Un piccolo aggiornamento.
    Dai miei studi su internet la migliore soluzione non è neanche l’elettrico, ma l’auto ad aria compressa.
    A differenza dell’elettrico inquina ancora meno,questo perchè caricando aria il serbatoio ha la stessa vita dell’auto a differenza dell’elettrico dove le batterie si usurano e muoiono presto. Poi io la caricherei con l’elettricità prodotta dai miei pannelli che per inciso funzionano alla grande.

    L’Europa nel 2010 ha modificato la normativa rendendo immatricolabili oltre alle auto a combustibile fossile ed alle elettriche anche quelle ad aria compressa.

    Ci sono due inventori che sono ad uno stadio avanzato. Uno lavora in Australia, si chiama Angelo Di Pietro, ed ha vinto con l’Università di Melbourne il concorso FORD MODELLO T 2015(www.engineair.com.au).

    L’altro lavora in Francia, si chiama Guy Negre ed ha già creato un’auto che potete trovare in giro in alcuni aeroporti e presto su strada (http://www.mdi.lu/english)

    Vi segnalo per l’Italia il blog connesso all’auto francese:
    http://www.autoariacompressa.com/

    Nell’attesa di News, chiedo a chiunque ne sappia di più di condividere le sue informazioni in rete.

    Raffaele Trapanese


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