05 gennaio 2010 ~ 1 Commento

Bmw, l’idrogeno, l’elettrico e l’ibrido

bmw-logo-6Non sono un genio, questo è un certo, però in BMW in questo momento hanno le idee un po’ confuse o, se le hanno chiare, loro le dovrebbero comunicare meglio all’esterno dell’azienda!
Almeno io non riesco a collegare alcuni punti fra loro… una specie di “unisci i puntini” che proprio non mi torna:

  1. per anni sperimenta l’alimentazione a idrogeno (ad esempio sulla onnipresente auto della serie 7, che campeggia in tutte le rubriche di auto che “rispettano l’ambiente”) e oggi decide di bloccare tutto,  i fondi non ci sono, un giorno chissà.
  2. progetta e presenta alcuni prototipi di auto ibride ma di dubbia vendibilità e utilità, come la X6 Active Hybrid
  3. presenta, sul fronte delle 2 ruote, il prototipo del C1-e
  4. presenta un concept di BMW della serie 1 totalmente elettrica

Ma non era BMW che derideva TOYOTA per aver puntato da subito sui veicoli ibridi e l’alimentazione elettrica???

1 commento to “Bmw, l’idrogeno, l’elettrico e l’ibrido”

  1. andrea c. 6 gennaio 2010 at 6:14 pm Permalink

    Tutte le case sparano su tutti i bersagli, ma non con la stessa convinzione. Dietro ad un prototipo si può nascondere un serio impegno verso la produzione industriale (servirebbero proprio a quello…) o solo un’esplorazione del mercato o il desiderio di essere citati fra coloro che “rispettano l’ambiente”. E’infatti facile commissionare a qualcuno di imbullonare un motore elettrico ad una propria carrozzeria, ma le riviste e la rete non aiutano a distinguere coloro che fanno sul serio, tipo Renault che però inizia a promuovere fortemente la sua svolta.
    BMW da anni segue almeno un paio di schemi ibridi, in progetti che sembrano coinvolgere più le aziende che forniscono i cambi e in cui vengono integrati una o due macchine elettriche.
    In passato aveva flirtato con l’idrogeno, forse nel migliore dei modi, prendendo finanziamenti pubblici, assicurandosi la presenza sulle riviste, modificando abbastanza poco del powertrain delle Serie 7, che bruciava idrogeno nei 12(!) cilindri. Hanno esplorato certo tutte le tematiche del caso, trasporto dell’idrogeno a bordo e generazione dei 12V con fuel-cell ma senza buttarsi del tutto.
    Ora testeranno i loro due sistemi in piccoli numeri e pian piano decideranno come e quando far allestire delle linee industriali per macchine elettriche, elettronica di potenza e batterie.
    Se hanno deriso Toyota hanno fatto male, ma non era una scommessa facile e un “peso medio” come BMW non avrebbe potuto fare altrettanto.


Lascia un commento