26 dicembre 2009 ~ 7 Commenti

18.000€ + IVA per la Tazzari Zero (incentivi esclusi)

Tazzari ZeroLa Tazzari Zero è veramente carina, esteticamente la trovo riuscita, attuale, simpatica e con qualcosa di sportiveggiante. Ne ho scritto lo scorso aprile.
Ha i suoi difetti, è indubbio, non è perfetta (ad esempio la velocità massima è di soli 90 km/h e i posti sono solo 2, secchi-secchi), però almeno ha il pregio di arrivare a brevissimo sul mercato: vista e provata da qualcuno al recente MotorShow di Bologna, da gennaio 2010 sarà possibile acquistarla al prezzo di 18.000€ + IVA, al quale andranno (eventualmente) sottratti gli euro dell’ecoincentivo e/o rottamazione. Già alcuni primissimi esemplari sono stati consegnati ad alcuni dealer, fra cui il tedesco SMILES che ha ricevuto a metà dicembre un modello di Zero di colore Pure White con cerchi White.

Tanti?
Pochi?

Senza esagerare direi “giusti” per un’auto totalmente elettrica, con 150 nm di coppia, 4 freni a disco, pneumatici 175/55 su cerchi da 15 pollici. Raggiunge i 50 km/h (ricordo che è la velocità limite in città…) in meno di 5 secondi ed è sicuramente molto agile, grazie anche al peso inferiore ai 550 kg e una lunghezza di 288 cm.
L’autonomia sembra veramente buona, 140 km al massimo e la potremo ricaricare con la corrente del box/garage in meno di 9 ore. Ed è importante anche la possibilità di gestire comodamente dalla plancia prestazioni e percorrenza grazie a 4 modalità di guida: Race, Standard, Economy e Wet.
Con queste modalità s’interviene su

  • sensibilità dell’acceleratore
  • accelerazione
  • velocità massima
  • recupero dell’energia in frenata
  • potenza frenante
  • trazione
  • strategia di utilizzo delle batterie

Ha un’impostazione sportiva, alcune scelte però sembra siano state suggerite più da esigenze estetiche che funzionali, come le gomme così larghe per un’auto cittadina che fa i 90 all’ora, anche quelle anteriori.
Ruote più strette fornirebbero minore resistenza al rotolamento, quindi minore consumo di energia e quindi maggiore autonomia. Però è anche vero che l’impatto estetico delle ruote strette lascia in molti italiani quella senzazione di “micro-car”, quindi auto instabile, quindi pericolosa…
Ed in effetti è una micro-car, perchè omologata in Italia come “quadriciclo pesante” e quindi può essere guidata dai 16enni.

Direi che per un uso prevalentemente cittadino, anche grazie ai 180 litri di capienza del bagagliaio, sia una scelta interessante e pratica (per i viaggi ci possiamo sempre noleggiare una bella station wagon o una grande monovolume). Il prezzo finale, comprendendo la rottamazione e ipotizzando 6.000€ di incentivi e uno sconticino dal concessionario, potrebbe rimanere sotto i 15.000€. Paragonato a quello che offre il mercato delle auto con motore endotermico alimentati a benzina, diesel, GPL o metano è più alto, sicuramente, però ricordiamo che con questa piccola auto la spesa relativa ai consumi è ridotta al minimo, quasi azzerata. Anche la manutenzione dovrebbe avere un costo molto inferiore, per cui sul lungo periodo direi che è un prezzo sostenibile.
Avremo prestissimo, quindi, una discreta concorrente di molte city-car in commercio, che arriverà in USA, Messico e Caraibi nello stesso periodo, grazie al rivenditore Verdek-EV.

7 commenti to “18.000€ + IVA per la Tazzari Zero (incentivi esclusi)”

  1. gio 2 gennaio 2010 at 11:31 am Permalink

    ben riuscita, ben fatto. il mio dubbio resta la decadenza dell efficienza del litio. quanto durerà la batteria garantendo i 140km di autonomia? quanto costerà sostituirla se dopo 1 anno da 140 son già 120km o meno di autonomia? dubbio amletico

  2. Ugo G. 8 gennaio 2010 at 1:44 pm Permalink

    Sarà veramente una mossa vincente l’omologazione come quadriciclo?
    Non ne sono troppo convinto: per entrare in centro nelle grandi città è sufficiente il motore elettrico, ed inoltre rimane la sensazione di “con 20.000€ non compro una macchina”.

    Oltretutto, i quadricicli per quanto regolamentati e, mediamente, sicuri non devono essere (ancora) sottoposti a crash test per essere omologati. Non vorrei che fosse questa la motivazione!

    In ogni caso, speriamo che sia la prima di tante!

  3. andrea c 14 gennaio 2010 at 1:08 pm Permalink

    Certo che è questa la motivazione.
    Progettare e costruire una scocca all’altezza delle norme, ma ragionevolmente leggera ed economica è una sfida notevole e costosa. Questo è solo uno dei motivi per cui omologare un veicolo come “autovettura” richiede investimenti giganteschi, alla portata di colossi. Le piccole case automobilistiche vengono assorbite o chiuse, (vedremo cosa capiterà alla ottima Saab).
    Anche fare un quadriciclo elettrico non è uno scherzo, come testimonia il prezzo che agli occhi del cliente sembra tanto elevato.
    Ci vuole ad esempio coraggio a mettere in mano al cliente una batteria al litio così grossa, in passato sono esplosi PC e cellulari di aziende molto più affermate.
    In bocca al lupo al giovane Tazzari.

  4. giorgio 6 novembre 2010 at 5:19 pm Permalink

    provata da un concessionario a padova rifiniture scadenti connessioni plastica metallo di poca accuratezza, i frene quasi inesistenti, non so se il modello fosse difettoso o una preserie

  5. pietro 30 giugno 2013 at 6:49 am Permalink

    desidero comprare una tazzari speed vorrei sapere tempi di consegna e eventuali incentivi che lo stato in questo momento ci contribuisce.Pietro.


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