16 aprile 2008 ~ 0 Commenti

Limite di emissioni per Gruppo automobilistico, così ha poco senso?

Francamente questa informazioni mi era sfuggita…ero convinto che ci fossero dei limiti imposti dall’UE alla produzione di nuovi modelli di auto, perchè non superassero alcuni livelli di emissioni di Co2, sempre per limitare l’innalzamento delle temperature terrestri. (a proposito…non vi sembra che l’argomento abbia poca ECO nei TG??? Se l’UE mette dei limiti…la questione esiste…perchè se ne parla così poco?)

Innvece scopro che la normativa prevede, a partire dal 2012, limiti associati al Gruppo automobilistico, insomma ad un produttore piuttosto che al singolo modello: limite di 125 grammi/chilometro alle emissioni di anidride carbonica da applicare alla media delle emissioni dell’intero parco auto prodotto da ogni casa automobilistica e non ai singoli modelli, magari in relazione al peso, ai passeggeri, o ad altri criteri.

In passato, precisamente nel 1998, ci fu un accordo “amichevole” che fissava l’obiettivo di 140 g/km come limite da rispettare entro 10 anni…cosa che non è affatto stata raggiunta, se non da solo 3 gruppo in Europa: Fiat, Citroen e Renault.

Tanto per fare 2 conti, rispettare i 130 g/km significa avere una automobili che consumano in media 5,5 l/100 km di benzina o 5 l/100 km di gasolio.

Cosa succederà o meglio cosa stà già accadendo? Che lentamente tutte le case dovranno far uscire dei modelli molto meno inquinanti, megli ancora se ibridi o solo elettrici, per potersi permettere ancora di produrre e vendere i SUV, le super-sportive, ecc. Ho l’impressione che si genereranno distorsioni del mercato, strani fenomeni, per cui alla fine “fatta la legge, trovato l’inganno”, però è comunque un deciso passo avanti.

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